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2003_08
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Agosto 2003 |
Un piatto della cucina provenzale, nel quale la freschezza ed il sapore del pesce
si uniscono agli aromi dell'estate.
E' una pietanza saporita e profumata, accostatela con un bianco asciutto di corpo,
per esempio una Inzolia siciliana, o con un rosato carico e aromatico quale il
Montepulciano Cerasuolo d'Abruzzo, ben freschi.
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Per 4 persone
Una orata di circa un chilo e mezzo (oppure un branzino, o anche un Sampietro)
Tre patate
Due pomodori maturi
Una grossa cipolla
Un limone
Un mazzo di finocchio selvatico
Un bicchiere di buon vino bianco
Sale, pepe
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Il vostro pescivendolo avrà ben pulito e nettato dalle squame una orata freschissima;
sciacquatela rapidamente sotto l'acqua corrente, asciugatela e salate e pepate
sui due lati ed all'interno.
Farcite le branchie e l'interno con le "barbe" di finocchio selvatico, fresco
o secco; se non trovate il finocchio selvatico (in questa stagione facilmente
reperibile da un buon fruttivendolo ma anche in campagna) potete sostituirlo con
ramoscelli di aneto, o con le foglie del finocchio coltivato.
Oliate una teglia che la contenga di misura, e ponete sul fondo le patate tagliate
a fette sottili, non più di 2-3 millimetri.Disponete sopra le patate a fettine,
salate, pepate e ponete il pesce sopra il tutto.
Decorate intorno al pesce con rondelle di pomodoro, e guarnite il pesce alternando
fettine di limone e di pomodoro.Spargete sul tutto il vino (che potrà anche essere
dolce, con risultati sorprendenti…) ed oliate per bene limone e pomodoro.Cuocete
in forno caldo da 45 minuti a un'ora, secondo la grandezza del pesce.
Servite ben caldo, presentando sui piatti i filetti di pesce accompagnati da
un cucchiaio di patate morbide e colorate di pomodoro. |
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