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2007_09
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Settembre 2007 |
Secondo una antichissima leggenda trasmessa da Ovidio il mandorlo nacque da uno
di quegli amori disgraziati che ci riportano all'antica Grecia. Figlia di Sitone,
re di Tracia, Fillide si innamorò del figlio di Teseo durante una sosta del viaggio
verso Troia. Dopo averlo atteso invano il ritorno del suo amore Fillide, credendosi
abbandonata, si impiccò e fu trasformata da Atena in uno splendido albero di mandorlo.
Quando Demofonte ritornò in Tracia e scoprì ciò che era accaduto, abbracciò l'albero
che immediatamente si ricoprì di fiori.
Ottimo ingrediente per i dolci, la mandorla ha un alto contenuto calorico, il
minerale più rappresentato al suo interno è il magnesio.
Questo mese vi suggeriamo due ricette tradizionali per utilizzare le mandorle:
La "Croccante" e le "Mandorle atterrate". |
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Croccante
Ingredienti:
500 gr. di mandorle sbucciate (se dovete sbucciale Voi basta immergerle poco
tempo in acqua bollente)
300 gr. di zucchero
1/2 limone |

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| Versate le mandorle in un tegame "che non attacca" e fatelo sciogliere mescolando
a calore moderato facendo attenzione a non bruciarlo. Unire le mandorle pelate
e leggermente tostate e, appena lo zucchero sarà ben caramellato ed amalgamato,
aggiungere il succo di limone. Far insaporire. Versare su un piano di marmo (in
mancanza la tavola di legno o un tagliere grande) precedentemente unto di olio
schiacciando e stendendo con l'aiuto di un limone intero. Far raffreddare e tagliare
a pezzi. La croccante si conserva anche a lungo se la si avvolge, una volta fredda,
nella carta argentata. |
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Mandorle atterrate
Ingredienti:
300 gr. di mandorle sgusciate
300 gr. di zucchero
300 gr. di acqua
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Mettere l'acqua in una padella che non attacca e far sciogliere a fuoco lento
lo zucchero, aggiungere le mandorle rimestando continuamente fino a che non saranno
completamente rivestite di sciroppo che rivestendole diventerà rosato. Le mandorle
devono raccogliere la maggior parte di zucchero possibile infatti meno zucchero
rimarrà sul fondo più è ritenuta brava la pasticcera. Per raccogliere tutto lo
zucchero potrebbe essere opportuno utilizzare ancora acqua. Appena le mandorle
cominceranno a scoppiettare sono pronte, quindi toglierle dal recipiente e cercando
di separare quelle che si sono attaccate.
Questa ricetta è stata liberamente tratta dal libro "La cucina molisana" edizioni
Cultura & Sport infatti la ricetta non usa il cioccolato che compare invece
nelle preparazioni di altre regioni. |
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