BRASARE
BRASARE
Brasare vuol dire - dizionario alla mano - cuocere lentamente dentro un recipiente
coperto. In realtà la brasatura è una tecnica di cottura complessa, che richiede
varie operazioni, una giusta dose di liquidi, e che può essere applicata a carne,
pesce e verdure. In teoria andrebbe effettuata con la pentola apposita, la cosiddetta
brasiera.
La complessità della brasatura dipende anche dal tipo di alimento che si intende
cuocere: un taglio di carne da brasare dovrà essere anche lardellato, a volte
marinato, steccato, rosolato, stufato. La rosolatura è una delle fasi essenziali:
va effettuata in condimenti grassi già caldi, che servono a dorare la superficie
esterna della carne; in questo modo i succhi si coagulano rapidamente e la crosta
impedisce alle sostanze di fuoriuscire. È solo a questo punto che si può procedere
a bagnare l'alimento e infornarlo o incoperchiarlo per completare la cottura,
mai ad alte temperature, ma sempre sobbollendo.
Le fasi della brasatura della carne
Come prima cosa bisogna verificare se sia necessario lardellare il pezzo di carne.
Se la carne da brasare, ad esempio un taglio di bue, è troppo magra, si può risolvere
il problema picchiettandone la superficie con lardo, o effettuando delle incisioni
al centro del pezzo per infilare strisce di lardo e pancetta già trattate con
spezie, pepe o aglio e prezzemolo. Successivamente si deve steccare e legare la
carne e, dove la ricetta lo contempli, marinare in vino o verdure. Poi la carne
va sgocciolata, asciugata, salata, pepata e rosolata a fuoco vivo in grasso caldo.
A questo punto si aggiunge la verdura e si continua a rosolare. Il concentrato
di pomodoro va messo solo se non si sta brasando carne bianca. Quindi si bagna
con vino, e poi con il fondo di cottura, coprendo la carne per metà. Ora la carne
va infornata con un coperchio, cuocendola lentamente (tra le due e le quattro
ore) e rigirandola. Infine va affettata e servita con abbondante salsa, che viene
preparata col fondo di cottura sgrassato.
La Brasiera
La brasiera è la pentola pensata ad hoc per la cottura brasata. È adatta ad essere
usata in forno, ha forma ovale o rettangolare e coperchio a scatola. Il nome deriva
dalla parola brace: una volta infatti la brasatura degli alimenti si eseguiva
ponendo le braci sia sotto la pentola sia sul coperchio, in modo da avere una
cottura perfetta grazie alla diffusione uniforme del calore.
Gli alimenti da brasare
La brasatura è una tecnica di cottura adatta a carne, pesce e verdure. Generalmente
i polli e pesci vengono brasati interi, la carne in grossi pezzi, mai superiori
ai quattro chili. Per quanto riguarda la carne, sono adatti i tagli di spalla
del vitello e del manzo, la sottofesa e i tagli ricchi di tessuto connettivo.
La brasatura si effettua sia su selvaggina da pelo (cinghiale, daino, cervo e
capriolo) sia da piuma, su esemplari adulti.
Sono indicati pesci di grandi dimensioni come salmone, storione, lucci, branzino,
cernia, pesce spada e tonno, tenendo presente che il pesce non deve essere precedentemente
rosolato ma subito adagiato su verdure con fondo di cottura. Le verdure più adatte,
disposte su teglia unta con poco brodo o vino e cotte coperte, sono porri, indivia,
zucca, finocchi, carciofi, patate, sedano, carote, cardi, insalata belga, scarola,
riccia.
Differenza tra stufato e brasato
La differenza fra questi due metodi di cottura consiste nella quantità di liquido
in cui vengono cotti gli ingredienti. Lo stufato si ottiene dopo lunga e lenta
ebollizione in casseruola coperta, utilizzando vino, in quantità tale da coprire
la carne. Il brasato richiede anche verdure, erbe, pomodori, e il liquido utilizzato
non deve coprire più della metà della carne da cuocere.
RICETTE
Si propongono due ricette di brasato di carne, una del Piemonte e una delle Marche,
e due ricette col pesce, una italiana e l'altra cinese.
Brasato marchigiano
Ingredienti:
- Una fetta da un chilo di culaccio di manzo.
- Trito: un etto di lardo, una cipolletta, una carotina, una costola di sedano,
rosmarino, uno spicchio d'aglio.
- Un bicchiere di vino rosso asciutto e corposo.
- 50 grammi di burro.
- 2 cucchiai di olio.
- Brodo. Farina. Sale. pepe.
Battere la carne, condirla con sale e pepe, spalmarla col trito, quindi
arrotolarla su se stessa e legarla. Condire con sale e pepe, infarinare e rosolare
da ambedue le parti in burro e olio. Versare il vino e poco brodo, far prendere
l'ebollizione e poi abbassare la fiamma. Coprire con il coperchio e continuare
la cottura a calore moderato per circa due ore, bagnando di tanto in tanto la
carne col fondo di cottura. Prima di servire, slegare la carne, affettarla e coprirla
col fondo di cottura, in un piatto precedentemente riscaldato.
Brasato al Barolo
Ingredienti (per 6 persone):
- Un chilo di sottopaletta di vitello
- 30 grammi di burro
- Olio d'oliva, sale, pepe. Per la marinata: una bottiglia di vino Barolo, una
cipolla, una carota, una costa di sedano, tre chiodi di garofano, un pezzo di
cannella, tre foglie di alloro, un rametto di rosmarino, due spicchi d'aglio.
Sistemare la sottopaletta di vitello in un recipiente di coccio; tagliare a tocchetti
le verdure, aggiungerle alla carne insieme agli odori e coprire col Barolo. Lasciare
riposare per almeno dodici ore. Asciugare la carne e procedere alla rosolatura
con burro e olio, quindi unire il vino e le verdure della marinata, salare e pepare.
Abbassare la fiamma e lasciare cuocere a calore moderato per circa tre ore, girando
la carne e bagnandola di tanto in tanto. A cottura ultimata tagliare la carne,
servirla col fondo di cottura come salsa, togliendo rosmarino, alloro e aglio.
Pesce brasato alla cinese
Ingredienti (per 4 persone):
- Un cefalo da un chilo
- 3 fette di zenzero fresco (in alternativa può essere usato quello in polvere,
tenendo presente che è più piccante)
- 6 funghi cinesi essiccati
- 2 cucchiai di sherry e uno di miele
- 2 cucchiai di salsa di soia
- sale
- 2 cucchiai di olio extra vergine d¹oliva
- anice stellato
- brodo di pollo o acqua
- 1 cucchiaio di farina di mais.
Asciugare il cefalo, praticare due tagli diagonali sui fianchi e strofinare con
lo zenzero. Tritare i funghi dopo averli immersi in acqua tiepida per circa mezz'ora.
Mescolare insieme sherry, salsa di soia, miele e sale. Scaldare l'olio in una
padella grande, unire lo zenzero, mescolare, dopo un minuto abbassare la fiamma
e friggere il pesce, due minuti per parte. Togliere l'olio e spruzzare il pesce
con la salsa di sherry, aggiungere anice, funghi e brodo caldo. Portare a bollore
e quindi abbassare la fiamma, coprire e lasciare cuocere per 20 minuti, rigirando
il pesce durante la cottura. A cottura ultimata, ridurre il fondo di cottura e
ispessirlo con la farina, quindi versare sul pesce e servire con riso.
Dentice brasato
Ingredienti (per quattro persone):
- Un chilo di dentice intero o a tranci
- Cipolla, sedano, carote, olio, sale, pepe
- Due bicchieri di vino bianco
Tritare le verdure, stendervi sopra il dentice, salare, pepare, bagnare con poco
olio. Aggiungere il vino allungato con acqua fin quasi a coprire il pesce. Mettere
sul fuoco, appena raggiunto il bollore trasferire nel forno caldo e lasciar cuocere
circa mezz'ora. Durante la cottura bagnare spesso il pesce col suo sugo.
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