L’interesse dell’utenza maschile nei confronti dell’estetica, intesa come insieme
di trattamenti, servizi ed impiego di prodotti, trova riscontro nei crescenti
dati dei consumi ma anche nel recupero di antichi ‘riti’ caduti in disuso negli
anni. Così, accanto all’utilizzo della tecnologia applicata alla cosmetica o alla
chirurgia estetica, l’uomo tende oggi a riscoprire pratiche e piaceri dimenticati
da una o più generazione come ad esempio il ‘rito’ della rasatura nella bottega
del barbiere di quartiere, cui fino a qualche decina di anni fa si affidavano
pressoché tutti gli uomini e il cui ruolo si è progressivamente ridotto a causa
dell’impiego sempre più diffuso di rasoi elettrici per velocizzare l’operazione
di rasatura.
Si assiste dunque, oggi, ad una rivalutazione della pratica della rasatura come
‘rito’ quotidiano di benessere, oltre che di necessità, cui concorre la disponibilità
sul mercato di linee di prodotti ‘dedicate’, l’apertura di nuove ‘barberie’ o
rilancio di quelle tradizionali, inserimento del servizio nel ‘menu’ dei centri
estetici riservati all’utenza maschile e ultimo, non per importanza, apprezzamento
della barba come elemento di stile e moda.
Un po’ di storia
Ci si rade da sempre, fin dai tempi primitivi. Sembra infatti che già nella preistoria
venissero per lo scopo utilizzati utensili di pietra o valve di conchiglia. Si
deve però all’evoluta civiltà egizia la nascita del rasoio con l’impiego di rame
e bronzo. Il reperto più antico, risalente al 3000 a.C. e conservato al Museo
del Louvre di Parigi, è uno strumento a forma di coltellino con la punta un po’
ricurva. Successivamente sempre gli Egizi hanno creato un rasoio a forma lunata
e un rasoio formato da due lame unite al centro da una piccola griglia. Famosi
anche i rasoi ‘punici’ del VII-II sec. a.C. ritrovati nel Nord Africa, Spagna,
Sardegna con impugnatura a collo di cigno. Alessandro Magno era un fanatico della
perfetta rasatura per sé e per tutti i suoi soldati (che così ‘lisciati’ in viso
si presentavano meno aggredibili dagli avversari). Proprio da questa esigenza
nacque un più comodo rasoio che si ripiegava nel manico detto ‘culter tonsorium’.
Nel 300 a.C. a Roma si data l’apertura della prima bottega di barbiere cui ne
seguirono molte altre: vi è da dire, però, che i ‘tonsores’ estraevano anche denti
e si improvvisavano chirurghi e medici e che fino all’inizio dell’800 in Italia
le due categorie restarono unite. Il 1895 rappresenta una data storica nella storia
della rasatura con la nascita del primo rasoio di sicurezza con lame monouso da
parte dell’imprenditore americano King Camp Gillette perfezionata poi nel 1914
con l’acciaio inossidabile. Pensato per la depilazione delle gambe femminili nasce
nel 1928 in America il primo rasoio elettrico, lo Schick, che verrà quasi subito
adattato per la rasatura maschile.
Per una rasatura ‘ad arte’: gesti di benessere
Di seguito, la sequenza di operazioni che un barbiere ‘doc’ esegue durante la
rasatura, alla cui mera finalità di rimozione dei peli si aggiunge sempre la finalità
del benessere e della distensione del cliente.
- Fase preparatoria: accurata detersione ‘cosmetica’ della pelle. Si comincia con
un impacco con panno caldo (cui è possibile aggiungere anche essenze benefiche),
quindi si passa all’applicazione di creme: il vapore riscalda, deterge e dilata
i pori della pelle.
- Insaponatura con saponi specifici e non aggressivi (spesso a base di olio di
mandorle) e pennelli (in setole animali e non sintetiche). Si esegue una sorta
di massaggio con il pennello intriso di schiuma.
- Si aggiunge acqua sul viso per evitare che la schiuma secchi troppo.
- Rasatura (con lama nuova o, in alcuni casi, lama personale).
- Seconda applicazione di panni caldi con cui si toglie la schiuma residua (nei
mesi più caldi è bene aggiungere dei cubetti di ghiaccio nei panni per alternare
con delicatezza l’effetto caldo a quello fresco e tonificare la pelle).
- Nuovo massaggio ‘estetico’ con preparati ‘trattanti’ in crema ad azione lenitiva,
ammorbidente ed idratante post barba.
E a casa?
Pochi consigli ma importanti per evitare antiestetiche e dolorose irritazioni
nella rasatura ‘fai da te’. L’uso del rasoio elettrico garantisce più velocità
e praticità ma non è adatta a tutti i tipi di pelle (quelle molto sensibili, ad
esempi, o in presenza di barba ‘dura’). La rasatura manuale assicura invece una
precisione maggiore, se eseguita con la necessaria calma ed attenzione, ed è più
rilassante e rinfrescante.
- La barba si fa al mattino, momento in cui la pelle è più rilassata e meglio disposta
ad essere ‘trattata’.
- Il viso va sciacquato con acqua tiepida per dilatare i pori.
- Il viso va quindi insaponato abbondantemente, lasciando per pochi attimi la schiuma
sulla pelle allo scopo di ammorbidire la barba.
- La rasatura va eseguita con movimenti lenti ed accurati partendo dalle basette
e seguendo sempre la direzione del pelo almeno alla prima passata per evitare
irritazioni.
- Un secondo passaggio va effettuato con scorrimento della lama in senso opposto.
- La successiva detersione del viso con acqua fredda facilita la chiusura dei pori.
- Attenzione a sostituire spesso le lame del rasoio e ad usare prodotti ipoallergenici
e testati in caso di pelli delicate e sensibili.
- Delicato massaggio finale con dopobarba, lozione in forma di gel, balsamo o liquida
che contiene sostanze antisettiche, come ad esempio alcool (usate per prevenire
eventuali infezioni generati da piccoli tagli) insieme ad essenze profumate e
componenti con finalità ammorbidenti la pelle.
Sotto la barba anche patologie della pelle
Nel corso della rasatura è necessario sempre concentrarsi sull’operazione, anche
se quotidiana e scontata, poiché una minima distrazione può facilmente provocare
piccoli traumi alla pelle del viso. E non è raro che la barba diventi sede anche
di alcune patologie tra cui abbastanza comuni sono:
- La dermatite irritativa che si presenta con arrossamenti e screpolature. Ne sono
soggetti le pelli più sensibili e si può contrastare utilizzando prodotti specifici
nella pre (ad azione emolliente) e post rasatura (proprietà lenitive ed astringenti).
Quando la pelle prude e compaiono eczemi dai bordi sfumati la dermatite è allergica,
scatenata dall’impiego di prodotti con principi attivi allergizzanti. In questo
caso sono necessari il ricorso ad un dermatologo e a test allergologici.
- La follicolite: rappresenta una infiammazione dei follicoli piliferi e si palesa
con foruncoli arrossati e giallastri, talvolta doloranti, che si trattano con farmaci, impacchi
decongestionanti ed emollienti. La follicolite spesso richiede la sospensione
per qualche giorno della rasatura. La presenza di una barba dura (che rende più
aggressiva la rasatura) può facilitarla, così come la presenza di batteri nel
follicolo o di sostanze irritanti.
IN GIRO PER ‘BARBERIE’ TRA TRADIZIONE E MODA
A Genova la ‘barbieria ‘ artistica
A Genova, in via Caprettari , in pieno centro storico, poco distante dalla Cattedrale
di S. Lorenzo esiste da 200 anni un’antica bottega di barbiere, la ‘Barberia Giacalone’
che è visitabile non solo per farsi fare la barba: di piccole dimensioni, il salone
rappresenta infatti un ambiente di alto valore artistico, in puro stile Art Déco.
È stato acquistato dalla delegazione genovese del Fai (Fondo Ambiente Italiano)
e da 10 anni è gestito da Emanuele Giugno che annovera tra i suoi clienti anche
noti personaggi dello spettacolo e della politica. Impossibile non restare suggestionati
dal gioco dei vetri colorati sulle pareti e a soffitto, delle lampade riflessi
negli specchi ovali sullo sfondo di tradizionali piastrelle bianche.
Barba ‘griffata’ a Milano
Al 13 di Corso Venezia, ingresso indipendente per il Barbiere ‘Dolce & Gabbana’
inserito all’interno di una grande struttura che comprende la Boutique Uomo e
il Bar Martini. Il Barbiere si divide tra il locale a piano terra, adibito a profumeria
con le fragranze uomo e donna della griffe e una selezione di prodotti della gamma
Fusion Chrome Collection, realizzati dalla The Art of Shaving in società con Gillette,
e il primo piano dove trova posto il salone vero e proprio. Il salone gestito
da Roberto Caciola, ha un’impronta moderna negli arredi con il tocco d’‘antico
barbiere’ affidato alle due poltrone d’epoca. Qui il servizio è all’insegna della
massima personalizzazione ma le tendenze più fashion spaziano dalla rasatura completa,
gradita soprattutto per l’effetto di piacevole distensione che offre e la barba
curata ‘del giorno dopo’, appena accennata che conferisce al look maschile una
grande carica seduttiva.
Dal 1924 un ‘classico’ internazionale
Esiste dal 1924, a Napoli, il Salone Boellis. Un punto di riferimento indiscusso
da sempre, nel centro elegante del capoluogo partenopeo. Un’‘arte’ di famiglia
tramandata dal padre Peppino al figlio Michele, simbiosi di sapienza artigianale
e capacità imprenditoriali. Alla normale attività del salone si è affiancata infatti
la produzione, con successo internazionale, della raffinata linea di prodotti
artigianali per uomo ‘Panama 1924’. A partire dalla famosa schiuma di barba all’olio
di mandorle, la Shave Soap, un vero ‘must, il prodotto più classico usato nei
saloni ottocenteschi adatto ad ogni tipo di pelle, a forte azione rinfrescante
e detergente. Una straordinaria distribuzione nelle più prestigiose profumerie
e boutique in tutto il mondo per la linea. È una tradizione antica quella del
‘Barbitonsore’ napoletano che i Boellis orgogliosamente eredi, cercano di portare
avanti pur seguendo con attenzione l’evoluzione del mercato. Ed è per questo che
la barba resta al centro della professionalità accanto a tutti gli altri innumerevoli
servizi offerti all’uomo. Una ‘barba’ eseguita secondo lo stile Boellis. Gesti
inconfondibili e sapienti che la trasformano in ricercato momento di benessere.
Un salone-museo
Salone storico di barbiere a Milano, quello aperto dal 1965 da Antonio Triglia
ma anche originale museo perché ospita più di 200 immagini provenienti dai barbieri
di Vietnam, Cuba, Yemen, India, Tibet, Madagascar, Marocco... Una collezione nata
quasi per caso che oggi ha il sapore di un primato. Un patrimonio prezioso che
racconta di un mestiere davvero senza confini che in alcuni Paesi lontani è oggi
come da noi un tempo, senza bottega, ma itinerante al ‘servizio’ del cliente.
Oggi Antonio ha saputo rinnovare l’offerta e pur mantenendo sul fronte della barba
un trattamento davvero ‘ad arte’ serve grazie ad un team motivato e capace giovani
clienti con proposte molto all’insegna dell’attualità.
Barba ‘personalizzata’
Non acconciatore, non barbiere ma ‘tricoesteta’, ovvero competente professionista
tricologico. È Francesco Cirignotta, un vero esperto dell’argomento, che tiene
anche lezioni di storia della barbieria e che da quattro anni nel suo salone,
tutto ‘allestito’ nel centro dello spazio (e non lungo i muri) offre la sua esperienza
ad una clientela che dimostra di apprezzare ampiamente il servizio ‘a misura’
che lui garantisce. Per Cirignotta attraverso la barba passano tutti i benefici
di un vero e proprio trattamento alla pelle del viso. Grazie ad esempio all’utilizzo
del vapozono (sistema per dilatare i pori, creare acidità alla pelle e renderla
più morbida) o del borotalco dopo la prima rasatura per asciugare la pelle e consentirle
la fuoriuscita dei peli residui. Per Francesco Cirignotta solo gli innovatori
garantiscono le tradizioni e per questo lui studia il passato per lavorare sulla
qualità del ‘come’ più che sul ‘che cosa’.
LA RASATURA |