E' POSSIBILE UNA RIDUZIONE LOCALIZZATA DI GRASSO?
RIDUZIONE LOCALIZZATA DI GRASSO
La massa corporea rimane invariata se le calorie introdotte eguagliano le calorie
spese. E' perciò ovvio che tre sono le vie per dimagrire:
- riduzione dell'apporto calorico in relazione al fabbisogno giornaliero
- aumento della spesa energetica a parità di apporto calorico giornaliero
- la combinazione delle due vie sovraesposte
E' bene, per la salute dell'organismo, non scendere, come apporto calorico, sotto
il metabolismo basale, ovvero le calorie necessarie per mantenere le funzioni
vitali. (Su questi principi si basa la dieta fisiologica proposta da www.benessere.com) Diete più aggressive infatti possono arrecare danni anche più gravi all'organismo.
Nel primo periodo di dieta il soggetto usa le scorte di glicogeno che è normalmente
idratato.Questo comporta una diminuizione di peso dovuta a perdita d'acqua. Solo
con il procedere della dieta, l'organismo distrugge i grassi. E' tuttavia molto
difficile mantenere un deficit calorico sul lungo periodo, così come è difficile
mantnere un livello di attività fisica adeguata.
Il punto di equilibrio
Si è constatato, come caso limite, che, se si pratica un digiuno totale, si ottiene
un dimagrimento di breve durata; alla fine del periodo infatti lo stimolo della
fame è così alto che si riguadagna rapidamente il peso originale.
| L'ipotalamo controlla il livello plasmatico di leptina prodotta dalle cellule
che contengono grasso (adipociti) e misura l'entità dei depositi di grasso. Un
basso livello plasmatico di questo ormone indica una riduzione della massa grassa
e l'ipotalamo mantiene la sensazione di fame che porta all'aumento dell'assunzione
di calorie. |
L'organismo reagisce ad un ridotto apporto di alimenti aumentando il senso di
fame, rendendo ogni dieta una vera sofferenza. Bisogna associare attività fisica
alla dieta per contribuire ad abbassare il "punto di equilibrio".
L'attività fisica
E' ampiamente verificato che soggetti di entrambi i sessi fisicamente attivi
hanno un buon controllo della massa corporea. Se un soggetto è in sovrappeso,
è importante che inizi a svolgere attività fisica molto gradualmente.
E' assolutamente controproducente iniziare con programmi
di elevata intensità. Nel corso delle prime settimane, anche mesi, il soggetto
dovrebbe solo camminare con qualche intervallo di corsa per poi finire con una
corsa leggera continua (vedi dimagrire correndo).
Riduzione localizzata di grasso
E' corretta l'ipotesi che l'attività di un gruppo muscolare faciliti la lipolisi
(scioglimento dei grassi) nelle zone vicine ai gruppi muscolari attivati?
Purtroppo studi di fisiologia dello sport hanno dimostrato che tale teoria non è vera.
Misurazioni dello spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo di giocatori di
tennis ha evidenziato, ad esempio, che tale spessore è uguale nelle due braccia.
Sono le zone a più alto contenuto di grassi che contribuiscono in ogni caso di
più al processo lipolitico. La riduzione di grasso si verifica nella zona addominale
sottocutanea e profonda con minor contributo del grasso presente nei glutei. Il
dimagrimento in seguito all'attività fisica è perciò più facile nel sesso maschile
che tende per motivi ormonali ad accumulare tessuto adiposo in quella zona. Nelle donne, dove il principale accumulo di grasso è a livello delle anche e
delle natiche, è più difficile dimagrire con la sola attività fisica.
Conclusioni
Purtroppo la riduzione di grasso localizzata ottenuta con esercizi dei muscoli interessati è molto limitata. Il dimagramento deve essere ottenuto con una dieta, possibilmente prolungata,
che porti ad un abbassamento stabile del "punto di equilibrio" tra assunzione calorica e stimolo della fame. A questo abbassamento può contribuire
una costante attività fisica, non troppo intensa, che porti anche ad una modifica
dello stile di vita. Raggiunto un livello di massa grassa accettabile, si può procedere con un'attività fisica più intensa e mirata ad
una definizione muscolare a fini estetici.
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