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CALCIO
CALCIO
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CALCIO
Stimola muscoli e nervi e realizza la coagulazione del sangue; inoltre svolge
attività di tipo enzimatico, ed è un elemento strutturale di ossa, denti e cellule. | |
| AZIONE FISIOLOGICA |
| E' presente nell' organismo in quantità superiore a qualsiasi altro minerale:
1200 gr. circa. Quasi tutto è contenuto nelle ossa e nei denti (99%) e in minima
parte nelle cellule e nel sangue. Partecipa a importanti funzioni quali la trasmissione
dell'impulso nervoso, la contrazione del muscolo, la moltiplicazione e la differenzazione
delle cellule, la permeabilità delle membrane. Una sufficiente quantità di vitamina D, detta perciò "calciofissatrice", deve essere presente nell'organismo perché
il calcio possa essere assorbito e si fissi nel tessuto osseo. Il 35-40 % del
calcio contenuto nella dieta viene assorbito nell'intestino tenue mediante trasporto
con carrier specifici. L'eliminazione si ha con il sudore, con le feci e con l'urina
. |
| FONTI ALIMENTARI |
| Fonti naturali sono latte e latticini, tutti i formaggi, ortaggi verdi, cereali
e in piccola quantità carni e pesci. L'acqua dà un apporto di Calcio più o meno
importante a seconda della quantità in essa contenuta che varia da pochi mg/l
a più di 400 mg/l. |
| FABBISOGNO |
| Per determinare il bisogno di Calcio nelle diverse età ci si basa sull'effetto
che questo ha sulle ossa. Nei bambini da 1 a 6 anni la dose raccomandata è di
800 mg/giorno mentre in quelli da 7 a 10 anni aumenta a 1000 mg/giorno e rimane
tale fino all'età adulta. Dopo i 30 anni la dose raccomandata è di 800 mg/giorno.
Il fabbisogno aumenta di 400 mg/giorno durante la gravidanza e l'allattamento.
Dopo la menopausa il livello di assunzione adeguato è di 1200-1500 mg/giorno. |
| CARENZE |
| Le principali malattie da deficit sono il rachitismo, l'osteomalacia e l'osteoporosi,
queste ultime caratterizzate da fragilità ossea. Un eccesso di Calcio si può avere
in seguito ad una inappropriata somministrazione di vitamina D e può provocare
nefrolitiasi e nefrocalcinosi. | | |
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