KNEE TOP JOINT
Brevetto depositato Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Spagna,
U.K., U.S.A
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Ginocchiera a snodo con centro di rotazione variabile |
| APPLICAZIONI
Stabilizzazione pre e post-operatoria del ginocchio, per lesioni e rotture complesse
dei legamenti collaterali e crociati e per lesioni del menisco. |
BASI SCIENTIFICHE
Il concetto
Lo snodo Knee Top Joint riproduce il movimento roto-traslatorio del ginocchio
umano. Può essere applicato sulle ginocchiere, sulle macchine per la ginnastica
passiva (CPM) e sulle macchine di ginnastica attiva (leg extension - leg curl).
L'anatomina articolare
Le superfici articolari a contatto nel ginocchio sono: i condili femorali ed
i piatti tibiali; ciò fa dedurre che tra i capi articolari non vi è un moto di
puro rotolamento.

Il moto roto-traslatorio
Nella flessione fino ai 20-25° i capi articolari rotolano tra loro; dai 25° in
poi, il rotolamento viene combinato con uno scivolamento che diventa sempre più
predominante.
I centri del ginocchio
Nella meccanica di flesso-estensione, il centro di rotazione varia avvicinandosi
alla superficie articolare tibiale, modificando la distanza ginocchio-malleolo.
Le tensioni anomale
Quando, per problemi fisioterapici o riabilitativi, è necessario sostenere ed
accompagnare il ginocchio nel suo movimento, si ricorre all'ausilio di particolari
dispositivi meccanici che, vincolati alla coscia ed alla gamba, guidano l'articolazione
nel suo percorso.
Se tali dispositivi non riproducono un corretto moto roto-traslatorio, possono
creare l'insorgenza di tensioni all'interno del ginocchio.
Durante la flessione il dispositivo meccanico trattiene la gamba su una traiettoria circolare mentre
essa tende a ridurre il suo raggio; i capi articolari vengono così allontanati tra loro con grande sofferenza dei
legamenti.
Durante l'estensione il dispositivo meccanico costringe la gamba su una traiettoria circolare, mentre
questa tende ad allargare la sua traiettoria; i capi articolari tibiali sono compressi contro quelli femorali con grande sofferenza
dei menischi e delle cartilagini articolari.
Gli studi scientifici
E' stato sperimentalmente dimostrato che lo snodo a centro di rotazione variabile
(KTJ) mantiene perfettamente il contatto tra i capi articolari del ginocchio durante
la flesso-estensione e produce tensioni molto blande ed equilibratamente contrapposte
sui legamenti crociati.
LA GINOCCHIERA Kneep Top Joint®
Lo snodo a centro di rotazione variabile Kneep Top Joint montato sulle ginocchiere
fa sì che lo snodo del tutore proponga un movimento "fisiologico", riproducendo
il moto roto-traslatorio del ginocchio. Ciò fa sì che la gamba ed il tutore, in
qualsiasi fase del movimento, restino sempre su traiettorie parallele, escludendo
l'insorgenza delle tensioni anomale.
Autocentraggio Indossata la ginocchiera, prima di bloccarla con la cinghia, è indispensabile
eseguire alcuni movimenti di flesso-estensione affinchè lo snodo si autocentri,
sovrapponendo la sua traiettoria a quella del ginocchio.
| caratteristiche dello snodo |
caratteristiche della calza |
- immobilizzazione:0°, 15°, 30°, 40°c
- arco di movimento controllato:
- libertà di movimento:
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- materiale traspirante
- rivestimento interno antiallergico
- rinforzo per il posizionamento della rotula
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Medaglia d'oro |
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28° Salone Internazionale dell'Invenzione Ginevra 2000 |
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Riconoscimento speciale |
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28° Salone Internazionale dell'Invenzione Ginevra 2000 |
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Premio IFIA |
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(Federazione Internazionale delle Associazioni degli Inventori) 28° Salone Internazionale
dell'Invenzione Ginevra 2000 |
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Primo Premio Genia Patent World |
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Salone Internazionale dell'Invenzione | |