II CARDIOFREQUENZIMETRO PER OTTIMIZZARE L'ALLENAMENTO
L’allenamento migliora la prestazione migliorando tutti i meccanismi connessi
ad un determinato esercizio. Una caratteristica dell’allenamento è la specificità; deve cioè migliorare sostanzialmente solo la funzione che viene allenata,
normalmente a scapito della funzione che, dal punto di vista fisiologico, ha caratteristiche
opposte. Così ad esempio, nella corsa si vuole migliorare la funzione cosiddetta
“aerobica” e questo si verifica a scapito della funzione “anaerobica ”. Ma anche nell'ambito dell'allenamento "aerobico" ci possono essere obiettivi molto diversi da raggiungere, e ciascuno di questi
obiettivi richiede un tipo di allenamento specifico.
Il parametro più importante per modulare l'allenamento è l'intensità dello sforzo , ma come valutare l'intensità dello sforzo in termini oggettivi? ...Misurando
la frequenza cardiaca.
Gittata cardiaca e lavoro muscolare
Il flusso di sangue nei muscoli aumenta in proporzione all'aumento di richiesta
energetica. Questo avviene attraverso un convogliamento di maggiore quantità di
sangue verso i muscoli che lavorano e con un aumento della gittata cardiaca .
Il sistema cardiocircolatorio realizza tali adattamenti funzionali aumentando
la frequenza cardiaca e dirottando il sangue nei distretti interessati. Nel corso
di tali processi la pressione arteriosa viene mantenuta costante. La frequenza
cardiaca varia per l'azione dei nervi che innervano il cuore e per l'azione degli
ormoni circolanti (adrenalina che ne causa un aumento e l''acetilcolina che causa
bradicardia): questo costituisce il "controllo estrinseco" della frequenza cardiaca.
Gittata cardiaca e frequenza cardiaca a riposo
La gittata cardiaca a riposo varia in funzione della situazione emotiva che da
origine a influssi nervosi discendenti dalla corteccia. In madia è pari a 5 litri
al minuto e non varia tra soggetti allenati e non. La gittata cardiaca è data
dal prodotto tra la gittata pulsatoria per la frequenza cardiaca.
Il soggetti non allenati (maschi sani) la gittata cardiaca di 5 litri al minuto si ottiene con una frequenza
di 70 battiti al minuto e una gittata pulsatoria di 71 mL (Nel sesso femminile
i valori sono inferiori di circa il 25%).
I soggetti allenati per prove di resistenza ottengono la stessa gittata cardiaca con una frequenza relativamente bassa (ad
esempio 50 battitti al minuto) e una gittata pulsatoria maggiore (ad esempio 100
nL). Il cuore ha maggiori dimensioni.
La frequenza cardiaca a riposo deve essere misurata al mattino, poco dopo il
risveglio.
Frequenza cardiaca durante l'allenamento
Il valore della frequenza cardiaca massima per un soggetto si può calcolare con
questa semplice formula
220 - età (in anni)
L'intensità dell'allenamento si può modulare in funzione di percentuali di tale
frequenza massima, in particolare:
| 50 - 60 % | Attività molto moderata (adatta per chi deve rieducare l'organismo all'attività fisica. Es. corsa lentissima) | | 60 - 70 % | Attività finalizzata al DIMAGRAMENTO (adatta per attività di rigenerazione o per ottenere un dimagramento corporeo) | | 70 - 80 % | Attività intensa (Solo per chi è già allenato e vuole mantenere e sviluppare l'allenamento)) | | 89 - 90 % | Attività agonistica (Solo per chi intende reggiungere risultati a livello agonistico.) |
Ecco un modulo automatico per calcolarsi la frequenza in funzione dei propri
obiettivi di allenamento:
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FREQUENZA CARDIACA per un ALLENAMENTO AEROBICO
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Il cardiofrequenzimetro
Un tempo si misurava il battito cardiaco contando le pulsazioni. Ciò comportava
però molte imprecisioni: fermandosi per misurare i battiti, questi diminuivano
ed il conteggio poteva portare a degli errori. Oggi, i moderni cardiofrequenzimetri
consentono una misurazione precisa durante l'attività fisica permettendo una reale ottimizzazione dell'allenamento.
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