IL CICLISMO: ALLENAMENTO INVERMALE |
A cura del Prof. Mario Testi
Testo del Prof. Maurizio Luzzi
Preparatore atletico F.C.I.,
docente presso la Scuola Centrale
dello Sport del CONI di Roma |
Nei mesi invernali gli amanti delle due ruote hanno poche possibilità di inforcare
la propria specialissima bicicletta a causa delle avverse condizioni climatiche.
E' tuttavia indispensabile mantenere in piena efficienza il proprio organismo,
per riuscire nella bella stagione ad affrontare le medio fondo o le gran fondo.
Per questo motivo è fondamentale una buona preparazione invernale.
Gli obiettivi da perseguire in questo periodo sono sostanzialmente tre:
- mobilizzazione lipidica;
- incremento della funzionalità degli apparati cardio-circolatorio e respiratorio;
- incremento e successivo mantenimento dell'efficienza dell'apparato muscolare,
tendineo ed articolare.
|
Tali obiettivi sono raggiunti attraverso la pratica di discipline sportive di
resistenza-fondo, compreso naturalmente il ciclismo e lo svolgimento di sedute
d'allenamento in palestra.
Attività sportive alternative al ciclismo
Le discipline sportive che hanno maggiori affinità con il ciclismo, almeno per
quanto riguarda le modalità d'intervento dei distretti muscolari degli arti inferiori,
sono: lo sci di fondo ed il pattinaggio. E' possibile tuttavia ripiegare sulla corsa o sul nuoto. In ogni caso, la scelta deve cadere su quelle attività sportive per le quali
si posseggono già buone capacità tecniche. In altre parole, non si può pensare
di svolgere un adeguato lavoro di fondo in piscina se non si è in grado di eseguire
in modo corretto almeno due stili.
Per raggiungere gli obiettivi previsti in questo periodo, tali attività devono
essere svolte almeno due volte la settimana per un tempo complessivo, in ciascuna
seduta, oscillante tra i trenta ed i novanta minuti. Il range così ampio dipende
da diversi fattori:
- il tempo a disposizione
- il tipo di sport praticato
Ad esempio nella corsa a piedi si può cominciare con 30 minuti per arrivare all'ora.
Nelle altre discipline sportive si può iniziare già con 40 minuti d'attività,
fino ad arrivare, dopo due mesi, a 90 minuti di lavoro per ciascuna seduta.
- il livello tecnico e l'esperienza passata nella pratica della disciplina sportiva
Anche la corsa a piedi, che è sicuramente l'attività più facile da svolgere,
deve essere sempre eseguita con la massima gradualità, soprattutto per coloro
che riprendono a correre dopo periodi d'inattività. Un consiglio è di evitare
il footing sull'asfalto, cercando, nei limiti del possibile, di praticarlo su
terreno erboso o comunque non particolarmente duro.
La preparazione in palestra.
Consigli pratici
E' ormai assodato che il lavoro invernale in palestra assume un ruolo fondamentale
nella preparazione del ciclista di qualsiasi livello. Tuttavia, questo lavoro
nasconde "insidie" che possono renderlo inutile e, talvolta, dannoso. Per questo
motivo vogliamo evidenziare alcune regole pratiche da tenere in considerazione:
- Chi si dedica al ciclismo non ha la necessità di aumentare a dismisura la propria
massa muscolare, pertanto è bene non imitare quello che fanno i body builders.
- Nella scelta delle macchine è meglio affidarsi ad un istruttore esperto, solitamente presente nelle palestre, notificando quali sono le proprie esigenze
atletiche.
- Non bisogna mai cominciare la preparazione in palestra con carichi troppo elevati. E' utile non affidarsi alle sensazioni positive che si hanno nelle prime due
o tre ripetizioni degli esercizi iniziali. Ricordiamo che è importante eseguire
svariati esercizi per più volte nel corso della seduta, in modo da svolgere un
lavoro complessivo sufficientemente lungo ed efficace. In effetti, una delle prerogative
richieste per cimentarsi in prove di lunga durata è la capacità di mantenere livelli
di forza adeguati per periodi prolungati. E' importante considerare altresì che
elevate tensioni della muscolatura, senza un'adeguata preparazione di base, possono
provocare microtraumi a livello tendineo, articolare e legamentoso. Quindi, almeno
all'inizio, si parta con carichi magari sotto stimati ma che consentano di terminare
la seduta.
- Non bisogna eseguire esercizi per gli arti inferiori con il bilanciere sulle
spalle. Infatti, per questo tipo d'esercizi, occorre possedere una perfetta tecnica
esecutiva e un buon trofismo della muscolatura del tronco. Quindi, salvo che non
si siano avute precedenti esperienze di pesistica, è bene utilizzare le macchine
presenti in tutte le palestre (presse, castelli, ecc.) capaci di salvaguardarci
da spiacevoli danni alla colonna vertebrale.
Gli esercizi di tonificazione più adatti per il ciclista
Il ciclista ha senz'altro bisogno di avere un buon trofismo ed un'ottima tonicità
della muscolatura degli arti inferiori, soprattutto in quei distretti muscolari
che maggiormente intervengono nella pedalata (muscoli anteriori della coscia,
muscoli posteriori della gamba e, come supporto della muscolatura posteriore della
coscia). Tuttavia, non bisogna dimenticare che nel ciclismo anche tutto il resto
della muscolatura del corpo deve intervenire per mantenere "compatto" il sistema
atleta - bicicletta, soprattutto in alcune fasi della gara (in salita o durante
le repentine variazioni di ritmo). E' da evidenziare l'importanza che riveste,
in particolare, la muscolatura dell'addome (importante anche per la respirazione)
e del dorso. Solo in questo modo l'energia sprigionata dalle gambe del ciclista
durante la pedalata è utilizzata interamente per l'avanzamento della bicicletta.
ESEMPIO DI SCHEDA PER LA PALESTRA: I 12 ESERCIZI BASE
| Crunch |
Hyperextension |
Rotary |
|
|
|
| Pulley Mach. |
Crunch inverso |
Apertura manubri |
|
|
|
| Manubri |
Pulley down |
Leg extension |
|
|
|
| Leg press |
Leg curl |
Calf sitting |
|
|
|
- Angolo coscia/gamba 80°
- Distanza tra i piedi 25 cm.
- Punte dei piedi leggermente divaricate
|
|
- Distanza tra i piedi 25 cm.
|
I carichi da utilizzare
Nelle prime settimane non è possibile definire con esattezza i chilogrammi da
sollevare per ciascun esercizio. E' opportuno quindi affidarsi alle sensazioni.
In particolare, il carico ideale da sollevare è quello che comporta nelle ultime
3 - 4 ripetizioni, delle 12-15 mediamente effettuate per ciascun esercizio con
sovraccarico, un certo affaticamento. Solo successivamente nella preparazione
(dopo almeno due settimane) sarà possibile affrontare lavori con carichi più elevati,
capaci di determinare un sostanziale incremento della forza.
Come impostare la seduta in palestra
Il Riscaldamento
E' bene iniziare con 15 - 20 minuti d'attività ciclica utilizzando, per circa
10 minuti, alcuni dei macchinari di cardio fitness presenti nella maggior parte
delle palestre (Cyclette e/o run race). A seguire sono effettuabili una serie
d'esercizi di stretching e di mobilità articolare.
La Parte Centrale
Può avere una durata variabile da 40 a 60 minuti, nei quali eseguire, in serie
e ripetizioni, gli esercizi previsti. Tra una serie e l'altra dello stesso esercizio
si può recuperare 1 minuto e 30 secondi, mentre tra un esercizio e l'altro il
recupero consigliato è di 2-3 minuti. Nei recuperi è importante eseguire esercizi
di stretching. Il numero delle serie può variare da 2, nella prima settimana,
a 4 nella quarta settimana.
Il Defaticamento
Ha una durata di 10-15 minuti, ed è utile svolgerlo quasi interamente alla cyclette. |