IL COMPORTAMENTO SPAZIALE
Per non sentire freddo i porcospini si raggruppano tra loro, ma se si avvicinano
troppo l’uno all’altro si pungono reciprocamente con i loro aculei. Quindi occorre
trovare la giusta vicinanza alla quale non si ha freddo ed evitare quell’intimità
che in determinati casi può ferire. (Michael Birkenbihl a proposito del famoso
esempio di Nietzsche)
Per riuscire quindi a sentirsi in armonia con gli altri può essere utile prendere
coscienza del proprio rapporto con lo spazio ed allenare la nostra sensibilità
a riconoscere le esigenze di coloro che ci stanno intorno.
Il "comportamento spaziale" e cioè la relazione reciproca che si instaura tra la dimensione spaziale dell’ambiente
ed i soggetti che lo vivono è studiato da:
- l’etologia che considera il comportamento animale in rapporto allo spazio fisico e geografico.
- l’antropologia che attraverso lo studio biologico della natura umana cerca di scoprire i significati
culturali rispetto alle diverse modalità di utilizzazione dello spazio ambientale.
Le principali questioni dello studio del comportamento spaziale riguardano:
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lo spazio personale |
Quali sono le diverse modalità del comportamento che regolano le posizioni di
prossimità–lontananza tra le persone? |
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la territorialità |
Quali messaggi vengono inviati all’ambiente sociale circostante attraverso la
delimitazione dei confini geografici dello spazio? |
Il comportamento spaziale riguarda quindi le interazioni tra le componenti fisiche
dello spazio ambientale e la dimensione interpersonale e sociale del comportamento
umano.
Lo spazio personale viene definito come quell’area dai confini invisibili attorno
al corpo all’interno della quale gli intrusi non possono accedere : noi non permettiamo a qualsiasi individuo di avvicinarci alla stessa maniera!!!
E’ straordinario osservare quanto siamo accorti nel regolare la distanza che ci
separa dai nostri simili.
La funzione fondamentalmente difensiva di questi meccanismi di regolazione della
distanza dagli altri si traduce praticamente in una sorta di area spaziale (territorio)
che le persone portano con sé. Quest'area spaziale non è fissa, infatti si rileva
una tendenza delle persone a mantenere una maggiore distanza quando lo spazio
fisico dell’ambiente è ristretto e quando le persone interagiscono in un contesto
relazionale competitivo piuttosto che cooperativo.
Lo spazio che le persone frappongono tra loro nelle più svariate situazioni di
interazione sociale (detto anche distanza interpersonale) assume una fondamentale
funzione comunicativa. La distanza fornisce infatti informazioni sulle caratteristiche intensive (forte
o debole) e qualitative (positive o negative) di una interazione sociale , sia ad un osservatore esterno che ai partecipanti stessi. L’uso dello spazio
nella regolazione della distanza interpersonale assolve inoltre la funzione di
bilanciare i conflittuali desideri di entrare in contatto o evitare l’altra persona.
In questo senso lo spazio assume la duplice funzione di indicatore e di componente
costitutiva delle relazioni interpersonali e sociali.
Esistono diverse zone o spazi di distanza interpersonale che corrispondono alle differenti
categorie di relazioni umane : intime, personali, sociali e pubbliche.
Lo studio dello spazio personale trova delle concrete applicazioni anche nel
settore dell’edilizia e degli arredi: l’obiettivo è quello di creare disposizioni
ottimali per facilitare la regolazione della distanza interpersonale tra i rispettivi
fruitori o utenti. A tale proposito, l’ambiente costruito e la disposizione fisica
degli arredi possono fornire occasioni che favoriscono ed incoraggiano (per esempio
l’essere seduti di fronte all’altro) oppure che inibiscono e scoraggiano (l’essere
seduti di spalle) l’interazione ed il contatto interpersonale. Quindi anche la
progettazione e la costruzione di interni e arredi viene finalizzata al benessere
della persona, in modo specifico al comportamento spaziale: il fine sarà quello
di garantire alle persone di regolare agevolmente (aumentando o diminuendo la
distanza fisica dagli altri) il proprio spazio personale.
In effetti l o spazio personale non è fisso ma è influenzato da numerose variabili:
- Età : tendenza di aumentare l’ampiezza del proprio spazio col crescere dell’età.
- Personalità : esiste una relazione tra il grado di introversione nelle relazioni e la distanza
fisica dall’altro.
- Sesso : le persone di sesso maschile manifestano una maggiore ampiezza dello spazio
personale soprattutto se interagiscono con persone del proprio sesso; la distanza
tende a ridursi invece quando coinvolge persone dell’altro sesso, diventando addirittura
inferiore rispetto a quella mantenuta tra persone di sesso femminile.
- Cultura : il comportamento spaziale dell’uomo risulta fortemente condizionato dal mondo
delle idee, delle credenze e dei significati che caratterizzano una specifica
cultura.
Le differenze nello spazio personale dipendono quindi sia dal tipo di contesto
socioculturale considerato sia da caratteristiche di natura biologica. |