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MUSICOTERAPIA
MUSICOTERAPIA |
| La Musicoterapia, intesa come metodologia di intervento per un lavoro pedagogico
o psicologico, permette di comunicare, con l'aiuto del terapeuta, attraverso un
codice alternativo rispetto a quello verbale partendo dal principio dell'ISO (identità sonora individuale) che utilizza il suono, la musica, il movimento
per aprire canali di comunicazione ed una finestra nel mondo interno dell'individuo.
Dal punto di vista terapeutico essa diviene attiva stimolazione multisensoriale,
relazionale, emozionale e cognitiva, impiegata in diverse problematiche come prevenzione,
riabilitazione e sostegno al fine di ottenere una maggiore integrazione sul piano
intrapersonale ed interpersonale, un migliore equilibrio e armonia psico-fisica.
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LE ORIGINI DELLA MUSICA COME TERAPIA |
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In tutte le culture dell'antichità musica e medicina erano praticamente una cosa
sola. Il sacerdote medico (lo sciamano) sapeva che il mondo è costituito secondo
principi musicali, che la vita del cosmo, ma anche quella dell'uomo, è dominata
dal ritmo e dall'armonia. Sapeva che la musica ha un potere incantatorio sulla
parte irrazionale, che procura benessere e che nei casi di malattia può ricostituire
l'armonia perduta. |
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ELEMENTI DI MUSICOTERAPIA |
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Per lo sviluppo della sanità mentale ed il benessere, le attività creative sono
la chiave per il raggiungimento dell'equilibrio psichico. Attraverso esse si può
mirare all'evoluzione dell'essere umano nella sua totalità e far emergere tutte
le capacità potenziali.Attività come il cantare, suonare, danzare, sono direttamente
creative, essendo la musica sì una disciplina mentale che ha bisogno di ordine,
di attenzione e concentrazione, ma che permette la manifestazione della propria
espressività. |
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PRINCIPI TEORICI |
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La Musicoterapia si basa tre principi: ISO, che caratterizza l'identità sonora
di un individuo; suono inteso come oggetto intermediario, cioè come strumento
di comunicazione in grado di agire terapeuticamente sul paziente e suono come
oggetto Integratore, in grado di integrare le dinamiche di comunicazione in un
gruppo uniformandole. |
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LE SEDUTE DI MUSICOTERAPIA |
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Il trattamento di musicoterapia è strutturato in incontri settimanali a seconda
delle esigenze del paziente. Le sedute possono essere: individuali o di gruppo
della durata di circa 60 minuti ognuno; in alcuni patologie, come ad esempio nella
malattia di Alzheimer, sono consigliati tempi di partecipazione molto più brevi. |
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MUSICOTERAPIA E ANZIANI |
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Sono sempre più numerosi gli studi e le esperienze che attestano l'utilità della
musicoterapia con gli anziani, soprattutto se vivono l'ultima parte della loro
vita in istituto. E' solitamente proprio nelle strutture residenziali che i pazienti
geriatrici hanno l'opportunità di iniziare un percorso preventivo/terapeutico
con la musica, che diventa aiuto e sostegno psicologico per l'anziano, che spesso
vive il ricovero con forte disagio fisico ed emotivo. |
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MUSICOTERAPIA E MALATTIA D'ALZHEIMER |
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Nel 2001 l’America Accademy of Neurology ha indicato la musicoterapia come una
tecnica per migliorare le attività funzionali e ridurre i disturbi del comportamento
nel malato di Alzheimer. Ciò è possibile perché la musica sembra rivelarsi una
via di accesso privilegiata per contattare il cuore dei malati che preservano
intatte certe abilità e competenze musicali fondamentali nonostante il deterioramento
cognitivo dovuto alla malattia. |
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MUSICOTERAPIA E GIOCO D'AZZARDO
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Improvvisazioni al pianoforte, dialoghi sonori e ascolto di musica rilassante
sono i contenuti principali delle sedute di musicoterapia, a cui possono partecipare
i giocatori d'azzardo patologici che decidono di intraprendere un programma terapeutico
per guarire. Il gioco d'azzardo, infatti, nel 1980 è stato riconosciuto come una
malattia mentale. Per guarire, dunque, è consigliato un percorso psicoterapico
che può comprendere anche una serie di terapie complementari, quali la musicoterapia. |
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LE ATTIVITA' DI MUSICOTERAPIA IN GRAVIDANZA E PARTO: APPLICAZIONI E RISULTATI
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Le ormai numerose esperienze di musicoterapia italiane ed estere confermano l’utilità
di affiancare attività sonoro-musicali ai tradizionali corsi di preparazione al
parto, poiché la musica può aiutare la gestante a rilassarsi, a contenere l’ansia
e a raggiungere uno stato di generale benessere psicofisico. |
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MUSICOTERAPIA E AFASIA |
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Sta dando buoni risultati l'uso sperimentale della musicoterapia nella riabilitazione
degli afasici, in chi cioè, a seguito di una lesione cerebrale, causata da trauma
cranico, ischemia, ictus, emorragia o tumore, manifesta dei disturbi nell'espressione
e nella comprensione del linguaggio parlato o scritto ed anche, indipendentemente
dalla localizzazione ed estensione della lesione, disturbi della memoria, difficoltà
nei movimenti, incapacità di riconoscere gli oggetti, alterazioni della percezione
sensoriale e instabilità emotiva. |
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BIOMUSICA
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La biomusica è una metodologia diretta e pratica che serve ad equilibrare e a
stimolare il corpo per evitare la somatizzazione dei conflitti emotivi. Secondo
il suo ideatore, il professor Marco Corradini, docente di musicoterapia in Italia,
Svizzera e Spagna, questo metodo si basa sulla relazione fra suoni, musica, malattia
ed energia bioenergetica e viene usato con successo in gruppi aperti, ai quali
aderiscono persone senza sintomatologie dichiarate, e anche in terapia, ad esempio
nel recupero dei tossicodipendenti. | |
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