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PRINCIPI TEORICI DELLA MUSICOTERAPIA
PRINCIPI TEORICI MUSICOTERAPIA |
| La Musicoterapia si basa sui seguenti principi:
- Principio dell' ISO
ISO vuol dire uguale e caratterizza l'identità sonora di un individuo .E' un elemento dinamico che ha in se tutta la forza di percezione presente
e passata.
- ISO UNIVERSALE E' una identità sonora che caratterizza o identifica tutti gli esseri umani,
indipendentemente dal particolare contesto sociale, culturale, storico, e psico-fìsiologico.
Farebbero parte dell'iso universale le caratteristiche particolari del battito
del cuore, dei suoni di inspirazione ed espirazione nonché la voce della madre
al momento della nascita e nei primi giorni di vita.
- ISO GESTALTICO Si tratta di un fenomeno sonoro e di movimento interno cheriassume i nostri
archetipi sonori, il nostro vissuto sonoro intra-uterino, il nostro vissuto sonoro
alla nascita. dell'infanzia fino allanostra età attuale. E' un suono strutturato
all'interno di unmosaico sonoro e che fondamentalmente è in perpetuomovimento.
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ISO COMPLEMENTARE E' l'insieme di piccole modifiche che si attenuano ogni giorno oin ogni seduta
di Musicoterapica sotto l'effetto di circostanzeambientali e dinamiche.
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ISO GRUPPALE E' intimamente connesso allo schema sociale all'interno del quale l'individuo
evolve. L'Iso di gruppo è fondamentale alloscopo di raggiungere una unità di integrazione
in un gruppoterapeutico. E' una dinamica che pervade il gruppo come sintesi stessa
di tutte le identità sonore. Raccoglie in sé un insieme di fattori psico-fisiologici
di suoni e di movimenti che dipendono in ultima istanza dall'Iso gestaltico diciascun
individuo.(R. Benenzon Manuale di Musicoterapica )
- Il suono come oggetto intermediario
Un oggetto intermediario è uno strumento di comunicazione in grado di agire terapeuticamente
sul paziente in seno alla relazione senza dar vita a stadi di intenso allarme
e con le seguenti caratteristiche:
- Innocuità : non da vita di per da vita a reazioni d'allarme;
- Malleabilità : può essere usato a volontà per qualsiasi ruolo;
- Trasmettitore : permette la comunicazione, sostituendosi al legame e mantenendo la distanza;
- Adattabilità : si adatta ai bisogni del soggetto;
- Assimilabile a sé stessi : consente una relazione molto intima, in quanto il soggetto può identificarlo
con se stesso;
- Strumentale : in quanto può essere utilizzato come prolungamento del soggetto;
- Identifìcabile : può essere riconosciuto immediatamente.Il suono può essere considerato oggetto
intermediario e la corretta scelta dell'oggetto intermediario dipenderà dall'abilità
del Musicoterapeuta nell'identificazione dell'identità sonora o iso gestaltico
del paziente. L'oggetto intermediario dipende dalla gerarchizzazione dello sviluppo
dell'individuo e dunque dell'iso universale, gestaltico, complementare e in misura
minore dall'iso culturale.
- Il suono come oggetto Integratore
Un oggetto integratore è uno strumento di comunicazione in grado di integrare
le dinamiche di comunicazione in un gruppo uniformandole.
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Nelle esperienze di gruppo si è evidenziato che i pazienti leaders, tendono a
scegliere strumenti che divengono facilmente strumenti leaders. Essi sono di grande
volume, di facile uso, ritmici e potenti. Appartengono spesso alla classe degli
strumenti a percussione. Tali strumenti divengono guida agli altri e ci si concentra
intorno ad essi. L'oggetto integratore è dunque lo strumento musicale che in un
gruppo prevale e assorbe in sé la dinamica del gruppo e del legame tra i pazienti
e il terapeuta. L'oggetto integratore dipende dall'iso gruppale, culturale, complementare
e in misura minore da quello gestaltico. |
Obiettivo principale è quello di aprire CANALI DI COMUNICAZIONE
Per canali di comunicazione si intendono tutti quei procedimenti per mezzo dei
quali una mente può interferire sull'altra. I canali di comunicazione possono
essere intrapsichici, extrapsichici coscienti, extrapsichici inconsci e la comprensione
di tutti i fenomeni dinamici psichici hanno luogo in un contesto non verbale.
Per poter aprire canali di comunicazione, è necessario che il TEMPO MENTALE del paziente coincida con il TEMPO SONORO-MUSICALE del terapeuta , dove appunto il suono diviene intermediario fra uno e l'altro (ISO).Nel paziente
le energie provengono dall'iso gestaltico (inconscio) e dal'iso complementare
(preconscio) che divenendo coscienti si aprono verso l'esterno. Stabilito e aperto
il canale di comunicazione si è nel pieno del processo terapeutico nel corso del
quale si restituisce al paziente la rielaborazione dei modelli dinamici del suo
psichismo, della sua interrelazione .
Le risposte porteranno in sé anche delle caratteristiche del terapeuta, poiché
in ogni processo terapeutico, (luogo in cui si svolge un processo temporale),
non si può cancellare la persona del Musicoterapeuta che diviene parte integrante
nella costruzione della terapia per via delle influenze reciproche tra le parti.Il
lavoro pedagogico (sviluppo delle capacità ) e il lavoro psicologico (rafforzamento
dell'io, delle relazioni interpersonali, della socializzazione) in questo ambito
si intrecciano e si amplificano.
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