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LE SEDUTE DI MUSICOTERAPIA

   LE SEDUTE DI MUSICOTERAPIA

Il trattamento di musicoterapia è strutturato in incontri settimanali a seconda delle esigenze del paziente. Le sedute possono essere: individuali o di gruppo della durata di circa 60 minuti ognuno; in alcuni patologie, come ad esempio nella malattia di Alzheimer, sono consigliati tempi di partecipazione molto più brevi.

I due principali campi di intervento

  1. Un primo indirizzo che è di orientamento psico-pedagogico o pedagogico , che trova applicazione nell'ambito delle strutture educative. L'aggiornamento degli insegnanti diviene uno specifico ambito di intervento della musicoterapia nel contesto istituzionale della scuola.
    Tale aggiornamento, congiunto alla prevenzione della disabilità dell'apprendimento, alla riduzione dell'abbandono scolastico e al successo formativo, si può collocare tra le attività di sostegno psico-pedagogico previste dalla circolare 257 del 9 agosto 1994 del Ministero della Pubblica Istruzione.
  2. Un secondo indirizzo è di tipo clinico e psichiatrico dove si prospettano attività nell'ambito in enti ospedalieri, in case di cura e centri di assistenza e riabilitazione La varietà dei campi di applicazione della musicoterapia trova giustificazione nel fatto che i vari orientamenti di questa disciplina perseguono obiettivi differenti.

Esempi di campi applicativi

  1. Disturbi emotivi del bambino e dell'adulto (ansia, depressione, disturbi da attacchi di panico, insonnia);
  2. Disturbi relazionali del bambino e dell'adulto;
  3. Corso di preparazione al parto;
  4. Disturbi mentali (nevrosi, psicosi ed altre malattie psicosomatiche del bambino e dell'adulto, anoressia);
  5. Handicap psichico, psichico, fisico e sensoriale;
  6. Disturbi del linguaggio e deficit uditivi;
  7. Esiti di coma;
  8. Patologie neurologiche (ictus, morbo di Parkinson etc...) ;
  9. Senescenza;
  10. Senescenza patologica (demenza senile, morbo di Alzhaimer, disturbi relazionali dell'anziano).

Obiettivi generali delle sedute di musicoterapia

  1. Aprire canali di comunicazione (intrapsichici - extrapsichici);
  2. Vincere le proprie paure, saper contenere ed orientare le emozioni e l'aggressività nel rapporto interpersonale, sviluppare la capacità di dominare impulsi irrazionali;
  3. Canalizzare le ansie;
  4. Stimolare l'espressione dei sentimenti per favorire la motivazione, la gratificazione e l'autostima;
  5. Favorire la creatività;
  6. Migliorare la socializzazione e l'interazione, incoraggiando al sorriso, al gusto di vivere. cercando di far vivere esperienze positive e gratificanti;
  7. Abituare alla verifica, ad accettare le regole, riconoscendo le proprie capacità ed i propri limiti;
  8. Stimolazione attiva e multisensoriale;
  9. Sviluppo dell'espressione corporea;
  10. Stimolo al contatto con la realtà, aprendo più canali di comunicazione: espressivi, affettivi, di percezione e di comprensione;
  11. Stimolo del ricordo (Vissuto /identità);
  12. Stimolo delle funzioni cognitive, attivando le capacità di base partendo da ciò che la persona oggetto e i terapia è in grado di fare: attenzione, concentrazione, percezione, osservazione, prontezza di riflessi, analisi e sintesi, valutazione, memoria, classificazione, senso cronologico, rapporto spazio-tempo;
  13. Stimolo delle capacità sensoriali ed intellettive;
  14. Migliorare le capacità ortofoniche del linguaggio attraverso attività di discriminazione prosodica, simbolico-gestuale e grafico-ritmica della parola;
  15. Aiuto allo sviluppo psico-motorio, all'accettazione del proprio corpo, schema corporeo ,del coordinamento oculo - audio- motorio, della manualità della prontezza dei riflessi, del controllo muscolare e del corretto coordinamento globale motorio.

Il percorso di intervento

Viene quindi impostato attraverso le suddette fasi:

  1. Analisi ed osservazione del caso (valutazione della motivazione).
    Raccolta dell'anamnesi, dati, ecc. ...;
  2. Approfondimento diagnostico iniziale;
  3. Compilazione anamnesi sonoro - musicale;
  4. Elaborazione di un progetto di intervento dettagliato;
  5. Verifiche periodiche tramite osservazione durante le attività, protocolli, colloqui con i parenti e responsabili.

Le sedute terapeutiche possono essere:

  1. interpretativa;
  2. di osservazione;
  3. di sostegno e appoggio;
  4. di rinforzo;
  5. di autovalutazione realistica;
  6. di orientamento comportamentale (indicazioni operative);
  7. propositiva, ricostruttiva;
  8. di sblocco, provocatoria, paradossale;
  9. iabilitativa;
  10. di co-esperienza vitale, sistematica.

Le sedute si svolgono naturalmente seguendo dei modelli tecnici

  1. Osservazione;
  2. Associazione corporeo - sonoro - musicale;
  3. Espressione e/o associazione libera;
  4. Isolamento affettivo-attivo;
  5. Riflessione;
  6. Compilazione dei protocolli.

Gli strumenti

Si utilizzano come strumenti:

  • l'ambiente;
  • il proprio corpo;
  • strumenti elettronici;
  • strumenti musicali creati dal paziente;
  • strumenti musicali propriamente detti, comprendenti: tamburi, triangoli, piatti oscillanti, legnetti, wood block, piastre sonore, xilofoni, metallofoni ecc.

Vengono anche utilizzati strumenti Medio-Orientali es. Bendir, Satz; Sud Americani es: Congas, Bonghi, Calimba, Caxixi, Maracas, Berimbau, Tambora; Irlandesi es: Bodran; Africani es: Djembè, Ingungu, Ntenga, Belafon, Xilofono Bantù; Indiani es: Santur (55 corde o 75 corde), Tabla etc....Inoltre strumenti quali: chitarra, pianoforte, Flauti ,etc...

Gli strumenti propriamente detti devono possedere le seguenti caratteristiche:

  • Manipolazione semplice;
  • Facilità di spostamento;
  • Potenza sonora.

Devono essere rivolti verso l'estroversione e non all'introversione. Devono possedere chiare possibilità sonore con la possibilità di poter creare strutture ritmiche e melodiche facilmente comprensibili.

A seconda di come il paziente si rapporterà allo strumento musicale, questo potrà divenire:

  1. Oggetto Sperimentale;
  2. Oggetto Catartico;
  3. Oggetto Difensivo;
  4. Oggetto Incorporato;
  5. Oggetto Intermediario;
  6. Oggetto Intermediario Corporale;
  7. Oggetto Integratore.

IL CORPO
Noi abbiamo nel corpo umano implicitamente il membranofono, l'idiofono e l'aerofono. Di tutti i fenomeni sonori del corpo umano, la voce e il canto sono i più profondi, in quanto essi sono gli elementi più regressivi e capaci di risonanza e perciò devono essere utilizzati con grande attenzione.

La seduta

Il terapeuta ha a disposizione come materiale di lavoro i suoni, i silenzi, il proprio corpo, i rumori, la musica ed i singoli elementi che compongono la musica:

  1. II RITMO che agisce sulla sfera intuitiva;
  2. La MELODIA che agisce sulla sfera sentimentale;
  3. L'ARMONIA che agisce sulla sfera intellettiva.

Si lavora seguendo una precisa tecnica con diverse sequenze:

  1. Partendo dalle capacità del soggetto , dove tutto può cambiare ed essere contemporaneamente tenuto a memoria ordinando determinati eventi secondo una successione temporale, di conseguenza compiere, se pur in forma irriflessiva e ristretta ai limiti del presente psicologico, un'insieme di operazioni mentali.L'attività musicale appare come una opportunità di procedere a semplici e possibilmente autonome e consapevoli trasformazioni fra differenti codici:SONORO-GESTUALE-GRAFICO-VERBALEBasandosi sulla percezione, interpretazione,riproduzione, selezione,alternanza,cambiamenti ritmici e/o melodici etc... ;
  2. Dando importanza all'improvvisazione , alla spontaneità e libera produzione, dove ogni paziente autonomamente e inizialmente propone una personale sonorizzazione e dove l'elemento sonoro diviene oggetto intermediario tra paziente e terapeuta.

Le tipologie delle sedute di musicoterapia si dividono a seconda dei casi in:

  1. Sedute di Musicoterapia recettiva;
  2. Sedute di Musicoterapia attiva.

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La Musicoterapia recettiva si basa sull'ascolto guidato e strutturato in considerazione del fatto che gli stimoli sonori permettono il rilascio di neurotrasmettitori e neuromodulatori che modulano il comportamento e l'affettività dell'essere umano. E' stato dimostrato che la loro concentrazione si modifica in ogni individuo all'ascolto della propria musica. Le vibrazioni captate dall'orecchio intemo, penetrando a varie profondità provocano trasformazioni nei processi elettrobiochimici all'interno della mente e dell'organismo (effetto diapason della Fisica) per cui si entra in vibrazione quando si vibra sulla stessa lunghezza d'onda del suono.

Nelle sedute di Musicoterapia attiva, il paziente diviene protagonista, è portato a sentire, comprendere, creare, senza coercizioni, libero di scegliere lo strumento che per lui in quel momento è più significante, comunicare con se stesso e agli altri ritmo, timbri, melodie, volumi in cui si sente bene, con una esperienza di sé globale.Le tecniche psicomusicali attive sono considerati degli autentici metodi psicoterapici che hanno come finalità:

  • l'esplorazione del mondo interno dell'individuo;
  • la mobilitazione delle energie e delle dinamiche psichiche;
  • la ricostruzione e riorganizzazione della vita interiore, per accettare se stesso, gli altri, la realtà del suo divenire.

Sedute di gruppo

Nelle sedute di gruppo, il gruppo permette di situarsi in rapporto con gli altri, mettendo in evidenza le reazioni e le difficoltà individuali; confrontarsi ed essere stimolati ad una maggiore presa di coscienza di sé; ad una osservazione e alla critica analitica.
Il mettersi in gioco ogni volta, spinge ad una maggiore espressione individuale. In questo modo è opportuno creare un setting dove il piccolo gruppo sia omogeneo per rendere più facile condurre secondo l'obiettivo voluto, ma allo stesso tempo eterogeneo per ridurre il giudizio di capacità propria e quindi una maggiore classificazione.
Il terapeuta dovrà applicare tutta la propria abilità d'elaborazione dei pensieri non verbali, i suoi progetti d'apertura di canali di comunicazione, la propria comprensione dei livelli del paziente, la capacità di scoperta nell'impiego degli oggetti intermediari e integratori, dell'Iso dalla persona oggetto di terapia, dell'esecuzione di molteplici forme d'espressione sonora, musicale e di movimento che servono da stimolo alle risposte e cercherà di condurre i pazienti alla ricerca di una identità sonora di gruppo con possibilità di classificazione degli strumenti di tipo analitico-proiettivo del tipo seguente:

  • Fetali : campana con battaglio, sonagli, kultrum, sfera con acqua, bottiglia con acqua e semi, scatola con lumache o altri oggetti alimentari, maracas;
  • Materni (vaginali): tamburo, timpano, chitarra, cembalo, tamburello, atabaque, calimba, congas, tumbadoras, bongos, xilofono, metallofono, balafon, marimba, lira;
  • Paterni (fallici): flauto, clavicordo, bastoncini, birimbaum, bastone della pioggia, reco-reco, raschiatoio, porongo, bacchette, flauto di pan, corno, tromba, fagotto, clarinetto, sibilatore, trombetta, oboe, sirena, tamburi a frizione;
  • Ermafroditi : cuica, putipù napoletano, caccavella spagnola, tamburo.

LE SEDUTE DI MUSICOTERAPIALE


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