PROBLEMI DELLA COPPIA:
IDENTIFICARE E CAMBIARE LE PROPRIE DISTORSIONI
COGNITIVE PER ENTRARE MEGLIO IN RELAZIONE
CON IL PARTNER |
A cura della Dott.ssa Anna Pitrone |
Per migliorare le nostre relazioni interpersonali e in particolare quelle amorose,
può essere molto utile cominciare ad osservare ed ascoltare quei pensieri che
svolgono un ruolo fondamentale nella nostra vita emozionale.
Molte delle nostre reazioni emozionali sono prodotte da un costante fluire di
pensieri, ciò che viene definito monologo interno, che ci aiuta a interpretare
e comprendere il mondo. Fin qui tutto bene se non fosse che non sempre noi stessi
ci diciamo la verità, qualche volta omettiamo delle parti importanti, qualche
volta le esageriamo, qualche volta ragioniamo secondo criteri di bianco o nero.
Queste indicazioni "false" si chiamano distorsioni cognitive e generalmente sono
irrazionali perché basate su dati incerti. La terapia cognitiva comportamentale
si è interessata in modo particolare al fenomeno evidenziando i meccanismi classici
e i possibili strumenti per migliorare. Il meccanismo di base di una distorsione
cognitiva agisce all'interno di una sequenza definita A B C (antecedente, atteggiamento,
conseguenza). Ci vuole tempo per riuscire a riconoscere le proprie distorsioni
cognitive, comunque si possono seguire delle indicazioni per tentare di farlo.
Proviamo insieme a vedere quali sono i passi fondamentali da svolgere:
1° Passo: Ascoltare il proprio monologo interno.
È importante che si ponga attenzione a ciò che io mi dico e non solo a ciò che
dice l'altro. Ci si può aiutare tenendo un diario dei propri pensieri.
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Esempio: |
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Evento |
Pensieri |
Sentimento |
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Appuntamento mancato |
Io non sono importante, sono invisibile |
Rabbia |
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Piatti sporchi |
Nessuno mi aiuta, devo fare tutto da sola |
Tristezza |
Cominciando ad osservare i pensieri e le emozioni che determinano le reazioni,
si può cominciare a capire che nella progettazione del comportamento non c'è solo
una risposta al comportamento dell'altro ma anche un'idea iniziale preconcetta.
2° Passo:
Una volta che si comincia a osservare il proprio monologo interno è possibile
cominciare ad indagare sulle proprie distorsioni cognitive. Per aiutarci possiamo
pensare che ci sono otto distorsioni cognitive che hanno maggiore impatto sulle
relazioni interpersonali.
Vediamole:
- Visione tunnel: si caratterizza per una attenzione selettiva alle sole parti negative della
relazione. Ci si concentra sui problemi invece che sulle risorse.
- Intenzioni preannunciate: riguarda la lettura della mente e cioè la convinzione di molti di poter prevedere
o interpretare le azioni e i sentimenti del proprio compagno senza avere un riscontro
reale dalla relazione.
- Magnificazione: si tratta di generalizzare ciò che succede renderlo pervasivo della relazione,
amplificare le situazioni soprattutto quelle negative (tu sei sempre…., tu non
sei mai…).
- Etichettatura globale: dare etichette al proprio partner di ordine negativo: stupido, pazzo, cretino….
- Dividere tutto in buono o cattivo: si ragiona esclusivamente in modo antitetico, o è bianco o è nero, o è giusto
o è sbagliato.
- Logica fratturata: riguarda il detto "fare di un sassolino una montagna" o "di tutta l'erba un
fascio" si va facilmente da un piccolo evento a conclusioni generalizzate.
- Controllo dell'errore: pensare che si è la causa della crisi relazionale e che nessuno soprattutto
il tuo partner vuole fare qualcosa per cambiare.
- Scaricare la responsabilità: pensare che è tutta colpa del partner e che per questo deve essere punito.
A questo punto nel nostro diario giornaliero possiamo provare a cercare
di riconoscere le nostre distorsioni cognitive e ad osservare quelle più presenti.
3° Passo: Considerare le relazioni tra pensieri e comportamenti
Osservando il diario giornaliero, evidenziando le distorsioni cognitive e i sentimenti
che ci caratterizzano possiamo cominciare a chiederci: "cosa mi dico quando mi
accade così?", "come agisco?"
4° Passo: Sfidare e cambiare le distorsioni cognitive
Arriva la parte più difficile, una volta riconosciute le distorsioni è utile
pensare di volerci lavorare sopra. Per aiutarti in questo arduo lavoro, qualora
non sia interessato ad un approfondimento con uno specialista, puoi ricorrere
ad un elenco di domande.
Vediamole:
- Quale evidenza sostiene la mia interpretazione?
- Quale evidenza potrebbe essere contraria alla mia interpretazione?
- C'è una spiegazione alternativa per il comportamento del mio partner?
- Ci sono altri motivi o sensazioni che possono averlo spinto ad agire in quel
modo?
- Ho verificato le mie convinzioni rispetto al mio partner?
- Cio' che penso è sempre vero o ci sono eccezioni?
- Ho considerato entrambi i piatti della bilancia?
- Ho tenuto conto anche delle risorse positive del mio partner?
- Se sto generalizzando o etichettando, posso descrivere la situazione in modo
più accurato e specifico?
- Posso riscrivere una parte del mio diario tenendo conto delle informazioni acquisite
attraverso queste riflessioni?
E' importante sapere che una conoscenza adeguata di se stessi e delle proprie
convinzioni aiuta e facilita la relazione di coppia. Quindi a chi è alla ricerca
delle "Felicità di coppia" auguro buon lavoro!
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