L'ELETTROSTIMOLAZIONE
L'ELETTROSTIMOLAZIONE |

| La contrazione di un muscolo scheletrico è il frutto dell' "idea del movimento " che si crea a livello cerebrale, della sua trasmissione dal cervello al muscolo
tramite fibre nervose ed infine dall'attuazione della contrazione legata all'impulso
trasmesso al muscolo da strutture neuromuscolari specializzate, le placche neuromotorie.
idea di movimento
Ciò che consideriamo "naturale e spontaneo", quale il movimento degli arti, è
in realtà il risultato di una raffinata macchina anatomica che, con l'esperienza
e l'allenamento, giunge a far vivere come naturale e spontanea la coordinazione,
l'armonia e la leggerezza del movimento.
In effetti, tutti noi abbiamo dovuto imparare non solo a pensare di eseguire
un movimento, ma di eseguirlo correttamente, dosando la forza necessaria, coordinando
i vari segmenti scheletrici coinvolti mantenendo l'equilibrio e la visione del
movimento.
La fibra muscolare, mediante l'alternanza di fasi di contrazione e rilascio della
fibra stessa, consente di agire, ma, come si è accennato, l'ideazione del movimento
avviene nel cervello e da lì, attraverso le vie nervose centrali e periferiche,
viene trasmesso alle placche neuromotorie presenti nel muscolo. La funzione di
queste ultime è di propagare l'impulso per l'esecuzione del movimento voluto,
facendo contrarre il corretto numero di fibre per ottenere l'energia desiderata.
Struttura di un muscolo scheletrico
La natura elettrochimica della trasmissione dell'impulso neuromotorio ha consentito
l'applicazione di correnti elettriche adeguate in termini di frequenza (Hz), intensità
(mA) e durata (msec), ad uso terapeutico-riabilitativo e sportivo. L'elettrostimolazione,
sfruttando tale principio fisico, è in grado di contrarre, sottraendole alla volontà,
le fibre muscolari ed indurre analgesia "spegnendo" l'impulso doloroso trasportato
dai nervi periferici ( TENS: transcutaneous electrical nerve stimulation). L'evoluzione
tecnologica ha consentito la creazione di apparecchiature sempre più ridotte in
dimensioni, mantenendone la potenza erogratrice, e sempre più "intelligenti" nella
gestione dell'energia erogata per la presenza dei computer all'interno degli elettrostimolatori
stessi, creando i presupposti per l'elettrostimolazione domiciliare mediante apparecchiature
sicure e maneggevoli. L'elettrostimolazione diviene quindi una pratica terapeutico-riabilitativa
la cui applicazione può essere spostata dagli ambulatori ospedalieri/medici al
proprio domicilio in tutta sicurezza.
Applicazioni dell'ettrostimolazione
RIABILITAZIONE
Ogni individuo che avendo subito un'immobilizzazione per un qualsivoglia
trauma muscolo-scheletrico debba, una volta libero di riprendere il movimento,
recuperare il tono ed il trofismo muscolare, ovvero la "contrattilità" ed il "volume"
dei muscoli colpiti dall'incidente può utilizzarla. L'elettrostimolazione, attivando
il muscolo mediante la stimolazione delle placche neuromotorie, recupera in tempi
rapidi il tono muscolare consentendo un ritorno alle attività contro resistenza
con le quali il muscolo può recuperare trofismo. Inoltre la contrazione muscolare,
spremendo il sangue venoso verso il cuore, drena liquidi che, in assenza di attività,
"ristagnano" alimentando ulteriormente la sofferenza dei tessuti colpiti dal trauma.
L'attività di pompa muscolare indotta dalla contrazione elettrostimolata ridurrà
gli effetti degli edemi da stasi venosa e linfatica, legati al trauma ed alla
immobilizzazione, favorendo il recupero degli arti infortunati. L'elettrostimolazione
inoltre è in grado di sedare la trasmissione dolorosa, che dalle zone sofferenti
viene inviata al cervello, "spegnendo" temporaneamente, grazie agli impulsi elettrici,
le terminazioni nervose della zona interessata. Questa sedazione del dolore, che
avviene quindi senza assunzione di farmaci, consente di affrontare il percorso
riabilitativo, spesso doloroso e mal tollerato, con maggior impegno da parte del
paziente che vedrà così accelerare i tempi di guarigione.
ESTETICA
L'effetto drenante della contrazione muscolare provocata dall'elettrostimolazione
viene sfruttato non solo in campo strettamente terapeutico, ma anche estetico.
La cellulite, che spesso affligge il sesso femminile, riconosce diversi fattori che ne favoriscono
la formazione e tra di essi una circolazione venosa e linfatica inefficace.
L'applicazione di elettrostimolatori viene impiegata con il duplice scopo di
favorire l'effetto drenante della pompa muscolare sul ristagno di liquidi, rallentando
il processo di formazione delle placche cellulitiche.
L'elettrostimolazione può avere infine un "effetto modellante" ottenuto con la
contrazione dei muscoli opportuni.
PREPARAZIONE ATLETICA
La possibilità di modulare la contrazione muscolare mediante stimolo elettrico
è ampiamente utilizzata nello sport agonistico per ottenere un aumento di potenza
della fibra muscolare e per defaticare il muscolo al termine dello sforzo. L'utilizzo
a tale scopo richiede un'adeguata conoscenza e apparecchiature dotate di programmi
adatti onde evitare di procurare danni muscolari da eccessiva stimolazione.
Controindicazioni
Esistono anche alcune controindicazioni all'utilizzo dell'elettrostimolatore
che è bene sapere.
Le persone portatrici di pace maker, affette da epilessia o tumori, le donne
in gravidanza così come coloro che hanno ferite aperte non debbono sottoporsi
a trattamenti elettroterapici.
Chi soffre di fragilità capillare periferica è opportuno usi con moderazione
e cautela l'elettrostimolazione onde evitare un aumento, inestetico, ma non pericoloso,
del numero di capillari rotti.
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