La Sofrologia, al pari di altre pratiche assimilabili alla cosiddetta "MEDICINA
ALTERNATIVA ”, è una tecnica che non ha fondamenti scientifici e che non può essere
utilizzata in sostituzione delle pratiche mediche ufficiali. Tuttavia la sua natura
non “invasiva” la rende praticabile senza controindicazioni da chi crede che le
terapie “alternative” possano agire positivamente sull’individuo dal punto di
vista sia fisico che psichico.
La Sofrologia Caycediana consiste nell’apprendimento delle tecniche del Rilassamento Dinamico Caycediano (RDC); si caratterizza in seguito come vero e proprio training di allenamento
nel quale si utilizzano esercizi fisici e visualizzazioni mentali specifici, concepiti
per essere utilizzati anche nella vita di tutti i giorni.
La Sofrologia è una tecnica corporea, dal greco sos (armonia), phren (coscienza) e logos (studio), vale a dire ricerca dell’armonia della coscienza, che studia la coscienza con finalità di ricerca e applicazione in campo clinico
e sociale.
Durante la pratica sofrologica la persona acquisisce consapevolezza del proprio
corpo, delle proprie sensazioni, delle proprie tensioni nel corpo e nella mente,
delle proprie emozioni e dei propri pensieri. Parallelamente l’individuo impara
a conoscersi meglio, ad acquisire un equilibrio interiore ed una coscienza permeata
da uno stato di benessere generale.
Nata nel 1960 ad opera del neuropsichiatria spagnolo Alfonso Caycedo, la Sofrologia
si configura come disciplina che con il suo approccio olistico alla persona consente
di raggiungere un equilibrio di tutte le strutture psico-fisiche.
Il modello sofrologico mira a realizzare, attraverso il corpo, strumento basilare
per l’acquisizione dell’armonia della mente e per il raggiungimento di uno stato
di equilibrio, il benessere da cui dipende la salute di ciascuna persona.
La vera prevenzione e il miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche,
secondo la pratica sofrologica, cominciano dentro ciascun individuo con questa
successione di influenzamento:
il CORPO la MENTE il COMPORTAMENTO
La pratica del Rilassamento Dinamico dà origine ad un atteggiamento mentale che rende la persona più resistente allo
stress e alle aggressioni quotidiane fisiche e psichiche e, pertanto, lo protegge
da eventuali malattie psicosomatiche.
La Sofronizzazione
La Sofronizzazione è l’insieme dei processi, dei metodi e degli esercizi che
consentiranno di modificare i livelli di coscienza.
È guidata da un sofrologo, il quale è un terapeuta specializzato in questa disciplina
che, come regola assoluta, pratica e applica su di sé i metodi che propone ai
pazienti.
Egli utilizza il terpnòs lògos, un modo di espressione verbale in cui la voce è dolce e monocolore, il tono
armonico e suadente; attraverso tale modalità, il sofrologo aiuta il soggetto
a scendere dal livello di vigilanza al livello sofroliminale, tra veglia e sonno,
che è un livello completamente naturale e fisiologico per ogni persona.
I compiti del sofrologo sono:
- Stabilire una relazione positiva con i propri allievi
- Insegnare una serie di esercizi di respirazione e di concentrazione
- Far acquisire una tecnica di rilassamento che porti all’armonia del corpo e dello
spirito che consenta di liberarsi dallo stress
- Aiutare a scoprire la propria coscienza, a conquistarla e a trasformarla
- Fare in modo che gli allievi riescano ad acquisire tecniche di rilassamento dinamico
complete grazie ad un allenamento regolare ed autonomo
Metodi statici
All’inizio delle tecniche dette statiche il soggetto è posizionato in maniera comoda, spesso sdraiato, oppure seduto o
in piedi se preferisce. Il sofrologo chiede di chiudere gli occhi per favorire la
concentrazione. Da questo momento il sofrologo comincia la sofronizzazione propriamente
detta, chiedendo al soggetto di distendere tutti i muscoli del corpo, dalla radice
dei capelli alla punta dei piedi. In particolare egli insisterà a livello addominale,
affinché il soggetto rallenti la respirazione e ne acquisisca consapevolezza.
Dopo alcuni minuti il sofrologo servendosi sempre del terpnòs logòs, chiede al soggetto di rilassare anche il sistema nervoso conducendolo a quella
zona tra veglia-sonno denominata “livello sofroliminale”.
Questo passaggio dalla veglia al sonno dipende dalla formazione reticolare e
da altri circuiti cerebrali situati nei centri bulbari talamici e ipotalamici.
La desofronizzazione o ripresa del tono e della vitalità si effettuerà dopo qualche
minuto in quattro fasi:
- diverse respirazioni profonde
- movimenti con i piedi, le mani, il viso, i punti esterni dello schema corporeo
- tensioni di tutte le parti del corpo, braccia, gambe, collo, schiena
- apertura degli occhi
L’attivazione intrasinfonica
Dopo una settimana di allenamento alla sofronizzazione semplice si aggiungeranno,
nel periodo in cui il soggetto si troverà a livello sofroliminale, le sensazioni
provenienti dalle percezioni molto specifiche di pesantezza, del calore, dei battiti
cardiaci e della respirazione.
Queste percezioni sono molto importanti in quanto corrispondono ad una migliore
irrigazione sanguigna dello stomaco, del fegato, dei reni, delle ghiandole surrenali
e del pancreas.
La sofrosostituzione sensoriale
Scopo di questo esercizio è far prendere coscienza al paziente delle sue possibilità
di sostituire, a livello corporeo, una sensazione con l’altra.
A tal fine, appena egli avrà raggiunto il livello sofroliminale, il sofrologo
lo inviterà a mettere al posto di una sensazione di calore spontaneamente avvertita
a livello della mano, per esempio, una sensazione gradevole di freschezza o addirittura
di freddo. Per condurre il soggetto a questa fase, ci si può servire di immagini
mentali, come può essere quella di mettere la mano nell’acqua corrente di un fiume,
nella neve o su un pezzo di ghiaccio.
La sofrosostituzione sensoriale viene adoperata con efficacia dai dentisti sofrologhi
per ottenere dai loro pazienti delle auto-analgesie locali a livello delle ossa
mascellari col vantaggio di emorragie minime e cicatrizzazioni più rapide.
Metodi dinamici
Per metodi dinamici si intende l’insieme degli esercizi compresi nel rilassamento
dinamico; essi si ispirano alle tre branche spirituali dell’oriente, lo Yoga,
il Buddismo e lo Zen, ma i movimenti o gli esercizi selezionati e sperimentati
sono stati adattati all’occidente e completamente spogliati delle loro finalità
spirituali e religiose.
Il Rilassamento Dinamico comprende tre livelli:
- Il rilassamento dinamico concentrativo: il sofrologo insegna al soggetto a concentrarsi sulla percezione della contrazione
dei muscoli necessari al movimento dell’esercizio e sulla sensazione di recupero
dopo il movimento.
- Il rilassamento dinamico contemplativo: l’oggetto della contemplazione è il corpo dello stesso soggetto, come se la
coscienza si esteriorizzasse per vedere mentalmente il corpo.
- Rilassamento dinamico meditativo: ispirato allo Zen giapponese in cui sono stati esclusi il carattere sacro e
ogni rituale.
Gli ambiti di intervento della Sofrologia sono molteplici:
- in campo medico (malattie fisiche, psichiche, preparazione ad un intervento,
al parto, rieducazione in fisioterapia, ergoterapia)
- in campo pedagogico (miglioramento della fiducia in se stessi, concentrazione,
memorizzazione, miglioramento della gestione di situazioni d’aggressività, di
violenza)
- nell’ambito sportivo (consentono un aumento della concentrazione, della motivazione,
controllo della paura, migliore irrorazione sanguigna, recupero della fatica muscolare)
- in ambito sociale (difficoltà relazionali, situazioni conflittuali, dipendenze)
- in ambito professionale (gestione del personale, dello stress, motivazione al
lavoro)
La sofrologia ha trovato nello sport un campo di applicazione estremamente vasto.
In tutti gli sport è risaputo che la concentrazione, le percezioni, l’integrazione
dello schema corporeo, la contrazione sinergica e la distensione muscolare, il
recupero per mezzo del miglioramento della circolazione sono ricercate da coloro
che li praticano.
In particolare il rilassamento dinamico consente di agire su un duplice piano:
fisico e psichico.
Sul piano fisico contribuisce:
-
A migliorare la precisione del gesto mediante una migliore presa di coscienza
del proprio corpo in movimento.
-
A economizzare il dispendio energetico aumentando la selettività della contrazione
muscolare necessaria al movimento e alla distensione degli altri muscoli.
-
A controllare l’atteggiamento generale mediante l’integrazione dello schema corporeo.
Sul piano psicologico contribuisce a migliorare la capacità di concentrazione
e di attenzione, il potenziale di lucidità mediante una più vasta possibilità
di percezioni.
Bibliografia:
- Davrou Y., Macquet J.C., Guida pratica alla Sofrologia, Edizioni Astrolabio
- Etchelecou B., Sofrologia, teoria e pratica, Red Edizioni
- Falk A., Sofrologia Y Relajacion, Nuevas Terapias
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