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TRATTAMENTI E PRODOTTI DELLA TERRA
TRATTAMENTI PRODOTTI DELLA TERRA |

| Trattamenti alle castagne, alle mele, al vino: una tendenza emergente dei Centri
Benessere, è rappresentata dal legame sempre più stretto che si sta instaurando
con il territorio e con le sue risorse. Ecco quindi utilizzare prodotti naturali
che si potrebbero trovare inconsueti per l’ambito del wellness e dell’estetica
e che invece, grazie alle loro proprietà, rivelano una efficacia terapeutica o
estetica almeno pari, se non in qualche caso superiore, ad altri prodotti di uso
comune.
Di seguito si riportano alcuni dei trattamenti in questione, illustrando composizione
e proprietà dei singoli prodotti che ne sono alla base.
Trattamenti alle castagne
Presenti ovunque ci sia abbondanza di boschi, e dunque in forma diffusa in tutto
il territorio nazionale, le castagne vengono utilizzate nell’ambito del wellness
quando stagionalmente disponibili, ovvero in autunno.
Le castagne contengono in buona misura sostanze come i carboidrati, il potassio
e vitamine. Esse rappresentano anche un ottimo elemento antiossidante e quindi
una sostanza ideale per trattamenti cutanei. Le proprietà astringenti e disinfettanti
delle castagne donano vitalità alla pelle mentre la loro polpa può essere utilizzata
per le maschere al viso. Anche la corteccia e le foglie della castagna trovano
la loro applicazione nel wellness: ricche di vitamine C e E possono comporre gli
ingredienti di trattamenti rigeneranti e disintossicanti, oltre che di peeling,
bagni multifunzione, massaggi e pediluvi. Uno speciale estratto dei semi della
castagna rinvigorisce le gambe stanche e pesanti, facilita la circolazione e il
metabolismo, oltre a tonificare la pelle e i tessuti connettivi. Le castagne possono
essere quindi macinate a mano e impastate con acqua termale e olio di vinacciolo
per i trattamenti esfolianti o, per ottenere un potere rigenerante, mescolati
con miele anch’esso di castagne.
Tra i luoghi in Italia ove vengono praticati, durante l’autunno, i trattamenti
alle castagne si annoverano le terme di Salvarola e quelle di Abano Terme, l’Hotel
Taubers Unterwirt di Velturno, vicino Bressanone, il cui centro benessere sorge
proprio sul cosiddetto “sentiero delle castagne” e il Centro Benessere Termale
e Terapie Naturali Villa delle Ortensie (S. Onobomo Terme, in provincia di Bergamo),
ove gli estratti di castagne sono anche l’ingrediente di base per tisane rilassanti
e depurative nonché di alcune gustose proposte culinarie.
Trattamenti al vino
La cosiddetta Vinoterapia è una pratica conosciuta e diffusa che si basa sulle
proprietà degli acini dell’uva, il cui altissimo potere antiossidante è legato
alla massiccia presenza di polifenoli, ma anche di calcio, fosforo, flavonoidi,
vitamine e acidi organici come l’acido tartarico, malico e glicolico. Nel complesso,
essi sono in grado di contrastare l’invecchiamento cutaneo, di levigare e purificare
la pelle nutrendola in profondità e lasciandola quindi più tonica e vellutata.
A seconda del territorio ove risiedono i Centri che praticano trattamenti di
Vinoterapia, si ricorre naturalmente ai prodotti locali. Alle Terme di Salvarola,
ad esempio, vengono utilizzati uva, vinaccioli, mosto fresco ed estratti d’uva
della terra di Modena, come Grasparossa e Trebbiano, Con l’uva fresca di Lambrusco
di Grasparossa, unitamente all’olio di vinaccioli, vengono tra l’altro praticati
dei massaggi rigorosamente nel periodo della vendemmia.
Nella Beauty Farm dell'agriturismo al Vecchio Mulino, a Faè di Oderzo in provincia
di Treviso, vengono effettuati trattamenti idratanti ed elasticizzanti, massaggi,
impacchi, maschere e peeling per il viso e il corpo con acini freschi d'uva Cabernet,
Merlot e Raboso, o con mosto fresco ed olio di vinacciolo. Di notevole efficacia,
in termini di rilassamento e rigenerazione, è quindi il “bagno nella botte” (o
bain barrique) con uva fresca, vinacce, mosto o vino. Tra i prodotti proposti
al Vecchio Mulino vi sono poi lo Svergine d'uva rossa del Piave, ricco di antociani
e polifenoli, ad effetto antiossidante, e di sali minerali e di vitamine, nutrienti
e remineralizzanti, per cataplasmi e idromassaggio. Ancora, contro la senescenza
e l’invecchiamento cutaneo, viene usato l’olio di vinaccioli, per il massaggio,
emolliente e nutriente, ricco di acidi grassi poliinsaturi (vitamina F) mentre
un effetto idratante, stimolante e levigante è offerto dallo Scrub al mosto d'uva
Raboso del Piave e miele di acacia, ricco di zuccheri e di acidi della frutta
(alfa beta e idrossi acidi). Infine il massaggio con grappa di vinaccia di Prosecco
del Veneto ha un effetto stimolante e rigenerante e la Foglie di vite rossa viene
utilizzata per infusioni, maschere e impacchi. Da segnalare che i trattamenti
di Vinoterapia (termine improprio, visto che si basa sull’uso degli acini d’uva
e non del vino vero e proprio) sono stati per la prima volta praticati in Francia
all’inizio degli anni ’90 sulla base delle scoperte di un professore di Farmacia,
Joseph Vercauteron dando vita ad un centro specializzato nelle terre del Chateau
Smith Haut La fitte, nei pressi di Bordeaux, che si chiama Les Sources de Caudalie
ove si praticano applicazioni basate sui medesimi principi della talassoterapia,
ma sfruttando le proprietà dell’uva.
Trattamenti all’aceto
L’acido acetico presenta un alto contenuto di vitamine del gruppo A, B e C, ciò
che gli conferisce il potere di purificare e riequilibrare le pelli miste e grasse
a tendenza acneica. Tra gli aceti più rinomati vi è quello balsamico di Modena,
che è alla base dei trattamenti che vengono praticati alle Terme della Salvarola:
qui l’aceto viene abbinato, tra l’altro, a burro chiarificato (derivato dal latte
delle mucche delle terre locali) per un trattamento utile a riequilibrare il Ph
e per idratare e nutrire tutti i tipi di pelle, mentre il peeling all’aceto balsamico
combinato con un mix equilibrato di semi di zucca e farina di ceci è in grado
di donare al corpo un aspetto setoso.
Trattamenti alle mele
Le mele della Val Venosta, che crescono in modo naturale sul versante meridionale
delle Alpi, sono rinomate per le loro proprietà dermopurificanti, disintossicanti
e calmanti. I Centri Benessere della zona, come quello dell’Hotel Preidholf di
Saturno o al Beauty & Wellness Resort Garberhof a Malles, utilizzano uno speciale
fluido ottenuto dalle mele, insieme ad estratti e ad aceto di mele, per curare
la pelle; il trattamento prevede una preparazione a base di un breve bagno Kneipp
e assunzione di un tè deacidificante alla mela cui segue un bagno nella vasca
idromassaggio, una permanenza su un lettino riscaldato che rilascia nella pelle
altre sostanze attive contenuti nell’impacco alla mela per concludersi con un
massaggio rilassante con un'essenza all'aceto di mele e menta.
Trattamenti al fieno
C’è fieno e fieno: quello delle Alpi, ottenuto da erba che cresce spontaneamente
sui prati ad oltre 1500 metri di altitudine, possiede proprietà in grado di rinforzare
il sistema immunitario, eliminare scorie e tossine e alleviare i disturbi reumatici,
oltre a proprietà rilassanti, depurative, stimolanti e drenanti. La tradizione
del “bagno di fieno” ha origine tra i contadini dello Sciliar: nel 1903, la tradizione
divenne di pubblico dominio con l’apertura del primo albergo con fitofienorerapia:
la pratica da allora consiste nello sdraiarsi su un giaciglio di erba in fermentazione,
giunta ad una temperatura di 40° circa dopo tre giorni dal raccolto, avvenuto
al mattino presto, quando il fieno è ancora umido di rugiada. Durante il trattamento,
che dura circa 20 minuti, il vapore del fieno avrà rilasciato i principi attivi
di molte essenze di alta montagna quali la alchemilla, la artemisia, la festuca,
la valeriana, la lavanda ecc., esercitando una azione benefica su muscoli, articolazioni
e ossa. Tra gli alberghi alpini ove viene praticata la fienoterapia fi sono l’Hotel
Heubad, gestito dagli eredi di quel Anton Kompatscher di Fiè, che aprì il primo
albergo con fitofienorerapia oltre all’Hotel Passo Monte Croce al confine con
il Veneto, in Alta Punteria. Il trattamento si rivela particolarmente efficace
nella stagione della fioritura, a giugno.
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