ELIMINARE LE CICATRICI DOPO LA CHIRURGIA
CICATRICI |
Testo a a cura di Monica Alberti
Con la collaborazione del dott. Carlo Alberto Pallaoro
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Dopo un intervento di chirurgia estetica di rimodellamento, viso e corpo recuperano
più plasticità, ma in qualche caso le cicatrici lasciate rimangono visibili e
tradiscono agli sguardi più attenti la loro reale natura. Ora questi segni non
devono però più essere fonte di preoccupazione poiché possono essere eliminati,
a soli due mesi dalla loro comparsa, con una nuova tecnica: il mosaic aesthetic
surgery, realizzata in anestesia locale con un innovativo drill: il trilix.
Più belle e senza segni sulla pelle
Questo quanto promette la mosaic aesthetic surgery, la nuova tecnica di micro-chirurgia "a mosaico" messa a punto per l'eliminazione
degli esiti cicatriziali post-chirurgia estetica. Il problema delle cicatrici é sempre stato considerato un piccolo limite che
la moderna chirurgia ha cercato di ridimensionare al minimo migliorando la qualità
delle tecniche e delle procedure di sutura al punto da rendere i segni delle incisioni
di entità quasi trascurabile. Le cicatrici però rimangono e, seppur minuscole,
risultano visibili facendo facilmente intuire il motivo della loro presenza: il
tentativo cioé di aver voluto rimodellare una qualsiasi parte di viso e corpo.
E sull'interrogativo circa la possibilità di eliminare le cicatrici post-chirurgia
senza lasciare tracce esteticamente rilevanti sulla pelle che si é orientata in
questi ultimi anni la ricerca scientifica, approdando recentemente ad una tecnica
"scar free" che analizzeremo in questo articolo.
Un salto di qualità per la chirurgia estetica
L'obiettivo della chirurgia estetica é quello di correggere un qualsiasi inestetismo
del corpo attraverso incisioni (che hanno lo scopo di ridurre la pelle in eccesso),
lo spostamento dei lembi o l'introduzione di protesi. La diretta conseguenza di
un intervento chirurgico, in fase di guarigione, é il fisiologico processo cicatriziale
attivato al fine di sigillare i lembi di cute "aperti" durante la procedura chirurgica.
Per comprendere come la mosaic aesthetic surgery riesca a "cancellare" una cicatrice
forse é utile usare l'analogia del mosaico, al quale questa nuova tecnica chirurgica
si ispira. Come tutti sanno, il mosaico é costituito da un'infinità di tesserine
di vario materiale (vetro, pietre dure, ciottoli, etc.), che con il tempo possono
perdersi o deteriorarsi. Per riportare l'opera d'arte allo splendore originale,
l'artista esegue una certosina opera di prelievo/sostituzione delle tesserine:
in pratica toglie quelle rovinate e ne incastra altre, in buono stato, di uguali
caratteristiche. Se pensiamo al corpo umano come ad un enorme e meraviglioso mosaico
costituito da tasselli di cute allora ci é facile capire come funziona la mosaic
surgery. "L'asportazione di micro-porzioni di tessuto cicatriziale - specifica
l'ideatore di questa nuova terapia delle cicatrici, il dottor Carlo Alberto Pallaoro,
specialista in chirurgia plastica a Padova - viene effettuata con un preciso drill
ad alta velocità, il trilix. Il tessuto cicatriziale viene quindi sostituito con derma in perfette condizioni,
dalle caratteristiche compatibili alla zona interessata e prelevato in punti nascosti
del corpo."
La tecnica di mosaic surgery ha successo perché - a differenza della chirurgia
tradizionale - riesce ad eliminare le cicatrici senza innescare un importante
processo di cicatrizzazione. Il risultato é che i segni vecchi se ne vanno e quelli
nuovi sono talmente piccoli da essere esteticamente trascurabili.
Quando sottoporsi alla mosaic surgery?
Dopo almeno due mesi dall'intervento chirurgico per rimuovere i segni ancora
in fase di cicatrizzazione. La procedura può essere comunque applicata in senso
generale a tutte le cicatrici, anche di vecchia data. Naturalmente sarà il chirurgo
a confermare se il paziente é idoneo alla terapia, dopo aver esaminato alcune
caratteristiche quali lo spessore, il colore, la durezza, l'elasticità del tessuto
cicatriziale. L'accessibilità alla mosaic surgery é inoltre determinata dal tipo
di pelle: se si riscontra una tendenza ad una cicatrizzazione cheloidea, la micro-chirurgia
é categoricamente da evitare.
Se la cicatrice non è buona
In alcuni casi, durante il processo di cicatrizzazione si verifica un'ipertrofia
ovvero un eccesso di tessuto fibroso. Anche questa evenienza può essere trattata
con la mosaic surgery, eseguita dopo aver asportato con la metodica tradizionale
l'ipertrofia. "In un primo tempo - spiega il dottor Pallaoro - si interviene con
il bisturi per poi provvedere all'eliminazione del residuo cicatriziale con il
drill di micro-chirurgia".
Bastano due sedute
Quanto impiega la chirurgia a mosaico ad eliminare completamente una cicatrice?
Dipende dal tipo e dall'ampiezza della cicatrice, ma in genere il lavoro chirurgico può essere completato in 2-4 sedute di 30 minuti
ciascuna." Ogni seduta avviene in anestesia locale e non richiede ovviamente ricovero;
la procedura é talmente delicata che la pelle, al termine del trattamento, guarirà
spontaneamente senza neppure un punto di sutura e soprattutto senza che si vedano
tracce dell'operato. Tra un seduta di mosaic surgery e la successiva devono trascorrere
15/20 giorni in modo da consentire una buona guarigione dei tessuti.
Una tecnica particolarmente consigliata...
Quando l'intervento di chirurgia estetica ha comportato incisioni piuttosto estese,
come nel caso di un rassodamento chirurgico. In questo caso, la mosaic surgery
provvede a rimuovere i visibili esiti cicatriziali consentendo di ottenere un
rimodellamento privo di cicatrici esteticamente rilevanti. Ecco gli interventi
a cui viene particolarmente affiancata la tecnica "scar free":
- dopo il rassodamento del seno.
L'intervento di mastopexia lascia tre cicatrici: una attorno all'areola, una
che dall'areola arriva alla piega sottomammaria, una infine lungo la piega sottomammaria.
Per eliminare questi esiti cicatriziali sono sufficienti 3/4 sedute di mosaic
surgery: con il trilix, il tessuto cicatriziale viene progressivamente sostituito
con adeguati tasselli di derma ed il seno acquisterà un aspetto esteticamente
apprezzabile (oltre che naturale);
- dopo il lifting del viso.
L'inconveniente della cicatrice post-lifting sembra non sussistere in quanto
questa viene astutamente nascosta dai capelli. Può capitare però che la nuca per
qualche motivo rimanga scoperta (per un uomo, magari perché é alle prese con la
calvizie, per una donna, a causa di un'acconciatura a coda di cavallo). Con la
chirurgia a mosaico questa eventualità può essere eliminata in sole due sedute.
- dopo il lifting del corpo.
Sono brutte a vedersi, perché lunghe e visibilissime, le cicatrici lasciate da
un lifting delle cosce, delle braccia o dell'addome. Il supporto della mosaic
surgery innalza qualitativamente il risultato estetico del body lifting, riducendo
notevolmente in tre sedute gli esiti cicatriziali post-chirurgici.
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