RINOPLASTICA
RINOPLASTICA |
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A cura del Dott. Masino Scutari Specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva
Nel momento in cui si guarda una persona è impossibile non notare il naso, soprattutto
se è in disarmonia rispetto al resto del volto. Un naso troppo lungo e appuntito
si vede più in volto piccolo e rotondo, piuttosto che in uno dai tratti decisi
e squadrati e un naso piccolo alla francese può piacere su una ragazza dai tratti
dolci e regolari, non su un muscoloso body-builder.
Nel caso in cui le proporzioni non siano rispettate e il naso crei un reale disagio,
la chirurgia può dare molto: un intervento ben riuscito rende possibile modificare
lunghezza, larghezza o profilo del naso e adattarlo al volto e ai tratti fisici
della persona. E' però è importante rivolgersi al chirurgo estetico senza preconcetti:
non bisogna volere a tutti i costi un naso particolare, per esempio come quello
di un'attrice famosa, perchè potrebbe non essere adatto al proprio volto. Insomma,
è importante rendersi conto oggettivamente delle caratteristiche del proprio viso,
accettarle e progettare insieme al chirurgo il naso più adatto.
Volere a tutti costi un naso predeterminato può essere sbagliato. Solo tenendo
conto delle proporzioni del volto la rinoplastica può dare nuova armonia.
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La prima visita dal chirurgo
Prima di effettuare l' intervento di rinoplastica è necessario e importante effettuare
alcuni incontri con il chirurgo. Il medico, infatti, in una prima visita osserva
le strutture del naso e quindi anche quella della respirazione: il dorso e la
punta del naso. Le cartilagini nasali (le alari, cioè quelle sulle ali del naso,
e le triangolari, collocate appena sopra le alari), il setto (la parete divisoria
fra le narici) e i turbinati (per la respirazione e il circolo dell'aria). Quindi
il chirurgo passa alla fase progettuale tenendo conto di tutti i criteri di valutazione.

Le proporzioni
Prima di operare il chirurgo deve valutare la proporzione delle strutture del
viso nel loro insieme e rapportate al fisico della persona. Deve cioè tener conto
dell'armonia del volto e della proporzione del naso con gli altri elementi, quindi
valutare attentamente: l'ovale del viso, la distanza degli occhi e le proporzioni
dell'insieme.
Secondo le regole della bellezza classica il naso dovrebbe avere una lunghezza
pari ad un terzo di quella del volto (1/3 la fronte, 1/3 il naso e 1/3 la di
stanza naso-mento) e una larghezza tra le ali del naso uguale a quella dell' apertura
della palpebra. La punta deve corrispondere al 60 per cento circa della distanza
tra le ali del naso. (Vedi anche: Le regole di Leonardo).
Come già osservato tuttavia, non si può prescindere da un'attenta analisi della
persona e dalle sue caratteristiche globali.

Le radiografie
Nel caso in qui il naso abbia subito traumi, le ossa siano rotte o il setto deviato
oppure se si tratta di operare a causa di una precedente rinoplastica mal riuscita,
il medico può effettuare alcune radiografie e, a volte, la xerografia. La radiografia
fa uso di raggi X duri e penetranti che fotografano la struttura ossea, la xerografia,
invece, usa raggi X morbidi che sono meno penetranti e danno una visione anche
dei tessuti molli, le cartilagini e la cute.
Controindicazioni
L' operazione ha le stesse controindicazioni di un qualunque intervento chirurgico:
se sono presenti gravi malattie o ci sono saltuari problemi di salute. Prima dell'operazione
il chirurgo consiglia una serie di esami clinici, normali prima di un intervento
chirurgico: esami del sangue, test di coaugulazione, esami delle urine, elettrocardiogramma.
La valutazione psicologica
Un altro aspetto importante è la valutazione psicologica della paziente o del
paziente. Il medico, infatti, deve essere a conoscenza delle motivazioni reali
che spingono una persona a fare la rinoplastica in quanto l'operazione modifica
la fisionomia del volto e quindi la parte con cui la persona più identifica sé
stessa. Se il naso è realmente proporzionato al viso e la paziente, dopo averci
pensato con calma e serenità, decide di farsi operare aspettandosi risultati realistici,
allora non ci sono problemi. Se, invece, le aspettative sono esagerate o il "brutto"
naso diventa un pretesto per nascondere altri problemi, allora operare non sempre
serve.
Per esempio persone molto timide che fanno fatica a socializzare non devono fare
ricadere su un brutto naso il problema caratteriale. Né ragazze normali possono
credere di diventare top model solo con l' aiuto di una rinoplastica. In questi
casi il chirurgo valuterà se operare e come ridimensionare le aspettative della
paziente.
In pratica
In genere per la rinoplastica è sufficiente operare in anestesia locale con sedazione;
se la persona è particolarmente emotiva o sensibile si effettua l'anestesia totale.
L'intervento ha una durata di circa 30 -45 minuti.
A fine intervento il chirurgo inserisce alcuni tamponi nella narici da tenere
per qualche giorno a seconda che si sia operato o meno il setto. Inoltre si porta
una struttura contenitiva, i cerotti e un gessetto, per circa una settimana. Il
controllo medico è necessario.
Dopo l' operazione sotto gli occhi compaiono gonfiori ed ematomi che si riassorbono
in una settimana: è una normale reazione della cute dovuta ai microtraumi dell'
intervento. Dopo 15 giorni si consiglia un trattamento di 10 sedute di linfodrenaggio
al volto da effettuare due tre volte alla settimana.
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