L'AUTOMEDICAZIONE AL FEMMINILE
AUTOMEDICAZIONE AL FEMMINILE |
A cura di Maura Peripoli |
Circa il 10% delle donne è costretto a perdere ogni mese almeno un giorno di
studio o di lavoro a causa dei forti dolori mestruali, il 59% della popolazione
femminile soffre di mal di testa e su 10 persone colpite da insonnia 6 sono donne.
Sono questi i disturbi che colpiscono in maniera prevalente le appartenenti al
“gentil sesso”, disturbi che spesso arrivano a compromettere anche lo svolgimento
delle normali attività quotidiane. Ma non c’è da preoccuparsi perché, nella maggior
parte di casi, il disturbo può essere risolto ricorrendo ai farmaci di automedicazione, il cui uso può essere gestito autonomamente, vista la mancanza di effetti collaterali.
I farmaci di automedicazione sono quei medicinali che sono facilmente riconoscibili
perché presentano sulla confezione un bollino rosso con l’indicazione “farmaco
senza obbligo di ricetta”. Le patologie più lievi possono essere facilmente riconosciute e quindi trattate
personalmente mediante l’assunzione di farmaci che non richiedono la prescrizione
medica. Ciò è valido soprattutto per i fastidiosi dolori mestruali di cui sono
vittime l’80% delle donne che facilmente potranno “combattere” il loro fastidio
con semplici antinfiammatori non steroidei quali l'acido acetilsalicilico, l'ibuprofene,
il naprossene sodico, il ketoprofene, prodotti utili anche per il mal di testa.
Come dovrebbe essere composto il Kit perfetto di farmaci di automedicazione? Innanzitutto dovrebbe contenere tonici a base di aminoacidi, come la glutammina,
sostanze capaci di stimolare la produzione di globuli rossi, come l'ematoporfirina
o stimolatori, come la carnitina e la cobamamide, per combattere l'affaticamento
fisico e intellettuale, ma anche valeriana, melatonina, antistaminici come la
prometazina e la difenidramina per la cura dei disturbi del sonno. Il rimedio
per le donne che sono costrette invece a rimanere per molte ore in piedi o sedute
davanti al computer sono i prodotti a base di flavonoidi, come l'oxerutina o i
composti triterpenici come l'escina e la centella . Tali prodotti, abbinati a
semplici regole comportamentali, sono in grado di alleviare il gonfiore alle gambe,
disturbo frequente specialmente per le persone che svolgono attività lavorative
“a “rischio”. Un altro semplice rimedio per coloro che soffrono di patologie vascolari
sono gli estratti di vite rossa. Ecco dunque la novità: tutti questi farmaci non
richiedono la ricetta del medico e possono essere facilmente acquistati in farmacia.
Inoltre l’automedicazione rappresenta un efficace modo per prendersi cura di sé
tenendo anche presente che, se i disturbi dovessero ricomparire entro breve tempo
(24/48) ore, sarà opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia. È importante
che i disturbi femminili non vadano ad incidere sulla qualità della vita e con
un po’ di accortezza nella maggior parte dei casi possono essere facilmente riconosciuti
e quindi affrontati da soli.
Vediamo ora nel dettaglio come far fronte alle singole patologie e quali farmaci
utilizzare.
Dolori mestruali
I dolori mestruali rappresentano forse il disturbo più comune e fastidioso per
le donne e anche il più invalidante: spesso infatti chi ne è vittima è costretta
addirittura a rimanere a letto a causa della forte dismenorrea che è caratterizzata
da crampi al basso ventre e forti contrazioni. In questo caso qual è il farmaco
più adatto? Il consiglio è quello di tenere a portata di mano i farmaci antinfiammatori,
quali l’acido acetilsalicilico, l’ibuprofene, il naprossene sodico, il ketoprofene.
Ma può andare bene anche il paracetamolo, che pur essendo un farmaco principalmente
antipiretico, può risultare invece utile nei casi il soggetto sia intollerante
alle molecole dei farmaci sopracitati. L’atteggiamento corretto da adottare per
alleviare i dolori consiste nel concedersi una giornata di riposo e di collocare
una borsa d’acqua calda sulla pancia. Ma per molte donne vale anche il contrario:
muoversi e praticare attività fisica può contrastare il disturbo: lo sport infatti
libera la produzione endorfine che hanno un’azione analgesica pari a quella della
morfina.
Cefalee
“Mal di testa” è un’espressione piuttosto generica per definire patologie molto
diverse tra loro, che vengono più propriamente classificate sotto il nome di cefalee.
Il dolore in questo caso è localizzato maggiormente nella regione del cranio e
le cause variano a seconda dell’origine e del livello di intensità. Tuttavia l’emicrania
è la più diffusa tra le donne in una percentuale di una ogni cinque uomini. Perché
questa differenza? Le cause di questa “supremazia” femminile vanno ricercate nelle
variazioni di tipo ormonale quali il ciclo mestruale, la menopausa e l’uso di
contraccettivi orali. Anche questo disturbo risulta particolarmente invalidante
specialmente per coloro le quali soffrono della famosa “cefalea a grappolo”, quella
che le costringe a rimanere a letto e soprattutto al buio per trovare un po’ di
sollievo. Per il mal di testa esistono farmaci di automedicazione specifici in
grado di agire in modo efficace e tempestivo: sono ancora una volta gli antinfiammatori
i cosiddetti “Fans” di cui si è detto sopra. Attenzione a non utilizzare farmaci
diversi di cui non si conosce bene l’indicazione ed evitare i suggerimenti di
parenti e amici, senza ricorrere al consiglio dei medici. È evidente che esistono
soggetti maggiormente a rischio di cefalee ma in questo caso la prima cosa da
fare è cercare di eliminare le cause scatenanti che generalmente consistono in:
sforzi intensi dovuti ad una prolungata attività sportiva, stress, esposizioni
al sole, fumo, insonnia e alcol.
Insonnia e disturbi del sonno
L’insonnia e i disturbi del sonno (girarsi e rigirarsi nel letto senza riuscire
ad addormentarsi, svegliarsi più volte durante la notte ecc….) sono alla base
di questa patologia e spesso provocano tensioni e forti stress nella donna che
non riesce a riposare bene e non è quindi in grado, il giorno dopo, di svolgere
le sue normali attività. L’aiuto arriva dai farmaci di automedicazione con un
blando potere sedativo quali medicinali a base di valeriana, la melatoina, ma
anche la prometazina e la difenidramina. Naturalmente questi farmaci, in commercio
sotto forma di compresse, sciroppi o tisane, per raggiungere il risultato ottimale,
devono essere assunti prima di andare a letto. In ogni caso vanno utilizzati solo
i prodotti acquistabili senza ricetta e quindi leggeri perché i “veri farmaci
ipnotici” sono utilizzabili solo previa ricetta del medico. Quale l’atteggiamento
giusto per riequilibrare il ritmo sonno veglia? Innanzitutto evitare di dormire
di giorno e aspettare la notte per il riposo; inoltre consumare cibi leggeri la
sera ed evitare di assumere sostanze eccitanti (tè, caffè, alcol).
Gonfiore alle gambe
Molte donne svolgono lavori che le costringono a rimanere molte ore in piedi
o sedute alla scrivania: questa è la causa principale del senso di affaticamento
alle gambe, la cui conseguenza è il gonfiore. È un disturbo tipico del “gentil
sesso”, causato da un accumulo di liquidi negli arti inferiori legato ad una “cattiva”
circolazione del sangue venoso. I farmaci di automedicazione più indicati per
rimediare al disturbo sono rappresentati da prodotti a base di flavonoidi, come
l’oxerutina o icomposti triterpenici come l’escina e la dentella ed è possibile
trovarli sotto forma di creme per l’applicazione locale, compresse o polvere per
l’utilizzo in via generale. Il senso di pesantezza va combattuto rimanendo sdraiati
con le gambe sollevate (un’ottima cosa sarebbe quella di riuscire a dormire con
un cuscino sotto le gambe) per favorire il drenaggio linfatico. Anche l’attività
fisica può tornare molto utile: l’importante è che non sia troppo intensa e prolungata.
Ansia e stress
Anche la stanchezza e l’affaticamento mentale incidono sulla qualità della vita
e la conseguenza è che non si riesce ad essere concentrati sul lavoro o non si
hanno le energie sufficienti per compiere anche le azioni più semplici. In questi
casi si parla di fenomeni depressivi che vengono attribuiti ad uno stato di ansia
generalizzato. Ma nella maggioranza dei casi si tratta di disturbi che non rappresentano
una vera e propria patologia piuttosto sono dovuti ad uno stato di agitazione
momentaneo. Tuttavia l’ansia può provocare sintomi momentanei quali dispepsie,
colon irritabile, pseudoartrosi cervicali, cefalea e soprattutto nelle donne,
mal di schiena. Dunque una volta stabilito che si tratta di un sintomo passeggero,
in caso di irrequietezza associata a difficoltà ad addormentarsi, il farmaco di
automedicazione da portare sempre con sé è un sedativo leggero a base di valeriana,
passiflora, estratti di fiori di biancospino o di camomilla ed altre erbe. Invece
per l’affaticamento psicofisico tornano utili farmaci tonici a base di aminoacidi,
come la glutamina, l’arginina, l’aspargina, l’ematoporfirina, la carnitina e la
cobamamide associati talvolta a vitamine oppure preparati polivitaminici sotto
forma di compresse. Se esiste anche un problema legato alla scarsa memoria, sono
consigliabili farmaci psicostimolanti a base di fosfolipidi e acidoaspartico o
gingseng. In questa “particolare” patologia è importante capire quali potrebbero
essere le cause scatenanti e provare ad eliminarle dal proprio quotidiano (ad
es. sforzi intellettivi eccessivi, posture non corrette, alimentazione poco equilibrata
ecc…).
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