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Si definisce "generico" un medicinale a base di uno o più principi attivi, prodotto
industrialmente, non protetto da brevetto o da certificato protettivo complementare,
identificato dalla denominazione comune internazionale del principio attivo o,
in mancanza di questa, dalla denominazione scientifica del medicinale, seguita
dal nome dell'azienda produttrice.
I farmaci generici sono utilizzati da molti anni in tutta Europa: in Germania
hanno raggiunto la quota del 39% ed in Gran Bretagna del 22%, mentre in Italia
siamo intorno all'1% del totale.In previsione di un grande sviluppo dell'utilizzo
di questi farmaci anche in Italia è utile approfondire i diversi aspetti legati
al problema.
Lo sviluppo di un nuovo farmaco, le protezioni brevettuali
Sviluppare un medicinale fino alla sua commercializzazione è un processo molto
lungo e costoso. Dopo la fase iniziale di scoperta del principio attivo sono necessarie
lunghe fasi di sperimentazione e controllo sull'efficacia e la sicurezza del farmaco.
Per recuperare i costi, le aziende produttrici normalmente richiedono il brevetto
sul principio attivo per potere commercializzare il prodotto in modo monopolistico
per alcuni anni.
La durata di un brevetto è di 20 anni, ma ci sono norme aggiuntive che possono
estendere la durata della protezione. Il Regolamento CEE n.1768 prescrive che
il "Certificato Protettivo Supplementare" sia uguale al periodo, detratto di 5
anni, compreso fra la data della domanda di brevetto e l'autorizzazione all'immissione
in commercio del prodotto; l'estensione non può comunque avere durata superiore
ai 5 anni. Il meccanismo non comporta alcun vantaggio se l'autorizzazione all'immissione
in commercio avviene entro 5 anni dalla richiesta di brevetto, mentre si ottiene
un periodo di copertura brevettuale maggiore (25 anni) in caso di autorizzazione
concessa dopo 10 anni.
Considerando un tempo medio di dodici anni per lo sviluppo del prodotto, la durata
effettiva dello sfruttamento commerciale del brevetto si riduce a otto anni, periodo
durante il quale debbono essere recuperate tutte le spese di ricerca e sviluppo,
incluse quelle su principi attivi non andate a buon fine.
Questa situazione ha portato ad una progressiva concentrazione delle aziende
farmaceutiche, le quali, attraverso fusioni, incorporazioni e alleanze strategiche,
hanno cercato di raggiungere economie di scala e volumi di vendita adeguati a
garantire un'efficace attività di ricerca e sviluppo mantenendo una buona situazione
reddituale.
Vantaggi per il consumatore
I farmaci generici non hanno nulla meno degli altri farmaci: sono uguali in tutto
e per tutto e costano per legge almeno il 20% in meno. Dal punto di vista dell'efficacia
e della sicurezza nell'utilizzo, non ci sono problemi. Un farmaco, per essere
definito generico, deve dimostrare di essere uguale al farmaco di riferimento:
deve cioè dare dimostrazione, attraverso studi rigorosi, di avere esattamente
lo stesso effetto sull'organismo. Ogni farmaco generico è autorizzato e controllato
dal Ministero della Sanità, come tutti i farmaci in commercio.
Anche una sentenza del Consiglio di Stato definendoli ''obiettivamente equivalenti''
alle specialità medicinali, ha respinto il ricorso di una Società Farmaceutica
secondo la quale i prodotti generici non sarebbero radicalmente assimilabili alle
specialità medicinali stesse. I giudici hanno sostanzialmente confermato la legittimità
della procedura della loro immissione sul mercato.
Sempre secondo il Consiglio di Stato sono cinque le ragioni dell'equivalenza:
- le corrispondenti capacità terapeutiche, basate su identici principi attivi
- a comune necessità dell'autorizzazione per l'immissione in commercio
- il procedimento di registrazione del prodotto generico
- le medesime norme sulla prescrizione medica
- la realtà del mercato.
Come ottenere i farmaci generici, sostituibilità prescrittiva
Per sostituire il farmaco prescritto dal medico con il generico equivalente,
e' necessaria una nuova ricetta, dato che il farmacista deve attenersi scrupolosamente
alla prescrizione. Se invece il Medico omette, nella sua prescrizione, di specificare
l'azienda produttrice, il farmacista può consegnare qualsiasi generico corrispondente
- per composizione - a quanto prescritto o richiesto. |