IL MEDICO DI BASE: UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO
MEDICO FAMIGLIA |
A cura della Dott.ssa Emanuela Boldrin | Molte persone si rivolgono al medico di base (o “medico di famiglia”) come ad
un medico che compila e fornisce ricette per farmaci o prescrizioni per visite
o analisi. Prima di liquidarlo come un puro burocrate di autorizzazioni e carte,
però, sarebbe utile conoscere quello che fa, le sue responsabilità e quello che
può fare per i pazienti. Intanto la sua formazione professionale deve consentirgli
la conoscenza di tutte le malattie e la sua competenza deve comprendere un intuito
per riconoscere un problema sin dai primi sintomi per potere eventualmente indirizzare
ad uno specialista. Alcuni lo definiscono una via di mezzo tra un investigatore
ed un’enciclopedia scientifica. Oltre a questo, però, il medico di famiglia deve
avere delle caratteristiche psicologiche e di sensibilità che includano la capacità
di ascolto, la cautela nel comunicare, una delicatezza di intervento, che permetta
di mettere il paziente a proprio agio per farlo “raccontare” di sé anche per aspetti
intimi e per rassicurarlo nel caso in cui le comunicazioni siano per lui negative.
Un’altra qualità indispensabile è la concisione, la capacità di riassumere e
cogliere quello che veramente è indicativo di una diagnosi. Egli dovrà quindi
essere consapevole che non sempre il paziente è in grado di offrire una descrizione
chiara e completa dei sintomi che ha e che spesso il suo racconto è viziato dall’aspetto
emotivo legato alla sofferenza ed al disagio.
Le mansioni del medico di base
- L’Anamnesi
Il medico di base conserva una scheda in cui raccoglie gli elementi più significativi
della storia “sanitaria” del paziente, aggiornata di visita in visita e che traccia
un percorso degli avvenimenti che riguardano lo stato di salute, eventuali ricoveri,
interventi, le terapie svolte, ecc. Le informazioni raccolte nell’anamnesi sono
tanto importanti per il medico quanto per eventuali comunicazioni da sottoporre
allo specialista, sempre nel rispetto della privacy. A tal proposito il medico
di base fa sottoscrivere un modulo che autorizza il trattamento dei dati sensibili
del paziente per fini sanitari.
- Le visite
Il medico di base riceve presso uno studio con un orario indicato in una tabella
esposta, meglio se all’esterno dello studio, per poter essere consultato anche
fuori dall’orario delle visite. La sua disponibilità dovrà essere di cinque giorni
la settimana; in qualche caso, potrà essere disponibile anche il sabato mattina.
Se la persona non può recarsi di persona nello studio potrà essere richiesta una
visita a domicilio, senza costi per il servizio.
- Le visite a pagamento
Se un paziente non è iscritto presso un medico di base o non è residente nella
città del medico ma ha bisogno di una visita, il medico dovrà effettuare la visita
a pagamento.
- Le ricette
Nella ricetta di colore rosso il medico di famiglia richiede analisi, visite
specialistiche e prescrizioni di farmaci; la ricetta dovrà quindi essere presentata
in farmacia per i medicinali o presso le strutture sanitarie per le visite.
- I certificati
Il medico di base esegue sia certificati gratuiti (quelli di malattia per i lavoratori
o di idoneità alle attività sportive dei giovani) sia a pagamento, come quelli
a fini assicurativi o di invalidità o per attività fisica non agonistica.
Spesso nei moderni studi medici le informazioni su riportate vengono raccolte
in un documento chiamato carta dei servizi che con trasparenza e chiarezza descrive
competenze, responsabilità, organizzazione dell’attività sanitaria e cerca di
regolamentare i vari aspetti della relazione fra medico di famiglia e paziente.
L’importanza ed il valore che riveste la figura del medico di base la si ritrova
esemplificata anche in una esperienza condotta dall’università di Catania in cui
medici e pediatri di famiglia hanno raccontato la loro esperienza ed arricchito
la preparazione professionale degli studenti laureandi della facoltà di medicina.
Oltre a questo lo studente frequenta lo studio del medico di medicina generale
e partecipa alle visite a domicilio. Questo per il motivo rilevante di mostrare
l’ampiezza delle situazioni cliniche in cui può trovarsi il medico di base insieme
alla complessità sociosanitaria in cui vivono i pazienti.
Il delicato aspetto del coinvolgimento emotivo nel medico di base
Il coinvolgimento emotivo in cui è sottoposto il medico di base è notevole e
su vari aspetti.
Uno è la difficoltà, tipica di coloro che si rapporta con il pubblico, di sottrarsi
alle richieste a volte pressanti dei pazienti che non riescono a calibrare l’urgenza
ed accettare che si possa dire di no. Nei piccoli centri il rapporto col medico
di base è più diretto, più personale, lo si conosce, si sa dove abita, si ha un
rapporto più confidenziale e questo può autorizzare una serie di richieste eccessive
e scontate. Questo può facilitare il dialogo ed il clima di fiducia ma anche innalzare
le aspettative o dare per scontata la disponibilità.
Nelle grandi città il rapporto è più distaccato ed interpersonale. Il medico
è più ligio alle distinzioni dei compiti che si devono o che si possono fare,
agli interventi urgenti solo per le situazioni motivate e gravi.
Conoscere questi aspetti aiuta l’utente a capire la complessità del ruolo di
medico di base e a capire che non è facile trovare l’equilibrio fra l’essere pressato
dalle richieste del paziente e il mostrarsi freddo e distaccato.
La comunicazione tra medico di base e paziente
Alcuni esperti sostengono che la “relazione” è il cuore e la sostanza del rapporto
di aiuto dove gioca il livello di comunicazione che comprenda l’attenzione, l’ascolto,
la comprensione, l’educazione alla salute, la responsabilizzazione e la scelta
nel metodo di cura. Molti pazienti devono essere “convinti” di affrontare terapie
o indagini di approfondimento. Frasi come “questo esame è bene che venga fatto”
oppure “ pensiamo insieme alla possibilità di fare questo accertamento” sono frasi
che spesso il medico di base si trova a formulare per ottenere dal soggetto una
collaborazione comune, senza suscitare ansia o paura. È quindi importante conoscere
la personalità ed il carattere del paziente, le sue reazioni emotive e la tendenza
che ha di reagire al male. C’è infatti chi lo amplifica, chi lo svilisce, chi
nasconde la testa dentro la sabbia ed evita di affrontarlo.
Vanno pertanto intuite le problematiche diverse che il ruolo di medico di base
vive quotidianamente legate alla difficoltà di una diagnosi e nella confusione
o ricchezza di sintomi descritti dal paziente. “Leggere” le sue reazioni ed i
suoi atteggiamenti alla luce di queste considerazioni permetterà di conoscere
meglio e di aiutare colui che è una figura fondamentale nella vita di tante persone.
Guida alla scelta del medico di base
Per operare la scelta del medico di base si possono consultare gli elenchi dei
medici che sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, esposti presso
gli uffici del Distretto sanitario di appartenenza. Alcune Asl hanno reso possibile
la consultazione di questi elenchi anche online. Prima di effettuare la scelta,
è consigliabile recarsi presso l’ambulatorio del medico per conoscerlo, informarsi
sulla sua disponibilità (ogni medico, infatti, può assistere un limitato numero
di persone) e per prendere visione degli orari di apertura dell'ambulatorio. La
scelta finale, che ha validità annuale e che è tacitamente rinnovata, dovrà essere
quindi comunicata agli Uffici Anagrafe degli Assistiti del Distretto sanitario
di residenza, presentando il proprio libretto sanitario. Allo stesso ufficio ci
si dovrà rivolgere anche per comunicare un'eventuale cambio di preferenza se,
ad esempio, si preferirà usufruire dei servizi di un ambulatorio più vicino al
proprio domicilio.
La stessa procedura vale anche per la scelta del pediatra, ovvero del medico
di base dei bambini fino ai 14 anni di età. Dopo i 14 anni, il ragazzo dovrà avere
un medico di base non pediatra.
Il medico di Medicina Generale e il Pediatra redigono e conservano per ogni paziente
una cartella sanitaria, garantiscono la continuità dell’assistenza sanitaria per
i propri assistiti e in caso di assenza devono nominare un sostituto.
Ricusare il paziente da parte del medico
Essendo il rapporto tra il medico e l’assistito fondato sulla fiducia, quando
questa venga meno, il paziente può revocare la scelta per effettuarne una nuova.
Anche il medico può ricusare un suo assistito: in questo caso sarà l’A.S.L. a
informare il cittadino invitandolo a scegliere un altro medico.
Diritti e doveri che regolano il rapporto medico-paziente
Come tutti i rapporti interpersonali anche in quello fra medico di famiglia e
paziente in cui la fiducia ha un ruolo principale, ci sono delle regole etiche,
dei diritti e doveri che entrambi le parti sono tenute a conoscere e rispettare.
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Diritti dell’assistito
Rispetto ai compiti assegnati dalle convenzioni che regolano l’attività del medico
di medicina generale, ogni assistito ha diritto in modo gratuito:
- Alle visite ambulatoriali nello studio del proprio medico;
- Alle visite domiciliari solo in caso di non trasferibilità dell’assistito;
- Alle altre prestazioni elencate nel paragrafo successivo titolato “prestazioni
gratuite”;
- Ad eventuali prestazioni ove reputate necessarie dal medico stesso, in ordine:
- agli accertamenti biochimici e strumentali conseguenti la visita - all’accesso
alla visita specialistica - al ricovero ospedaliero - alle prescrizioni di farmaci.
L’assistito ha inoltre diritto:
- al rispetto dei diritti fondamentali della persona così come previsto dal codice
deontologico che regola la professione medica;
- al trattamento ed alla trasmissione riservata dei suoi dati;
- ad una tempestiva e corretta informazione sulla diagnosi e sulla prognosi;
- ad un’attività da parte del medico curante improntata alla disponibilità, all’attenzione
dei bisogni della persona in particolare nei confronti di coloro che necessitano
di maggior protezione;
- ad un costante aggiornamento professionale del proprio medico.
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Doveri dell’assistito
Nei confronti del proprio medico l’assistito deve:
- Rispettare la dignità e l’indipendenza professionale;
- Non deve sollecitare il medico alle prescrizioni di farmaci, accertamenti e/o
visite se non ritenute necessarie dal medico stesso;
- Non deve sollecitare il medico ad atti non coerenti con le indicazioni normative
regionali e/o nazionali (es. prescrizioni farmaci al di sopra delle indicazioni
delle note C.U.F.);
- Non deve richiedere l’uso di procedure per l’esecuzione di accertamenti e/o visite
in tempi solleciti quando non ritenuto opportuno dal medico stesso;
- Non deve richiedere “impegnative a posteriori” per prestazioni già eseguite o
impegnative per prestazioni già prenotate.
Ove si rechi senza consultarsi col proprio medico curante da uno specialista
privato o pubblico in regime di libera scelta al di fuori del sistema sanitario
pubblico, l’assistito non può pretendere la trascrizione automatica delle proposte.
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Organizzazione e metodo di lavoro del medico di famiglia
Il medico di famiglia svolge il suo lavoro dalle 8.00 alle 20.00, dal lunedì
al venerdì e, in qualche caso, anche il sabato. Il sabato e la domenica è comunque
possibile rivolgersi alla guardia medica che entra in funzione dalle ore 20.00
del venerdì fino alle ore 8.00 del lunedì. Nei giorni prefestivi il medico è
tenuto a svolgere il regolare ambulatorio se questo era fissato in orario mattutino,
le richieste per visite domiciliari devono essere inoltrate entro le ore 10.00.
Le visite domiciliari
Possono essere richieste solo quando il malato non sia trasferibile per motivi
di salute e possono essere eseguite di norma con le seguenti modalità:
- nella stessa giornata, se la richiesta è pervenuta entro le ore 10
- entro le 12 del giorno dopo, se la richiesta è pervenuta dopo le ore 10
- nel giorno feriale libero da ambulatorio il medico è tenuto comunque ad effettuare
le visite domiciliari con le modalità di cui sopra
- nel giorno di sabato e negli altri giorni prefestivi, la visita deve essere effettuata
se la richiesta è pervenuta entro le ore 10
- la chiamata urgente, quando recepita, sarà soddisfatta e nel più breve tempo
possibile.
Nelle situazioni in cui sussiste un pericolo di vita e di emergenza sanitaria
si può utilizzare il numero telefonico 118 attivo 24 ore su 24.
Le prestazioni gratuite del medico di base
- Visite ambulatoriali negli orari esposti all’ingresso degli studi.,
- Visite domiciliari richieste con le modalità precisate in precedenza.
- Visite domiciliari programmate ai soggetti non ambulabili secondo un programma
individuale predisposto dal medico ed autorizzato dall’Ulss (Unità Locale Socio
Sanitaria).
- Visite occasionali a favore di assistiti temporaneamente in Italia che siano
a carico di Istituzioni Estere in base a convenzioni internazionali,
- Altre prestazioni che il medico ha facoltà di compiere (es. medicazioni, profilassi
antitetanica ecc.)
- Certificati di inizio e di proseguimento della malattia per lavoratori dipendenti,
- Certificati obbligatori di riammissione alla scuola dell’obbligo, alle scuole
materne, agli asili nido ed alle scuole secondarie superiori.
- Certificato di idoneità allo svolgimento di pratiche sportive non agonistiche
di validità annuale, rilasciate a seguito di specifica richiesta dell’autorità
scolastica competente e solo per le attività parascolastiche, al di fuori degli
orari di scuola, e per i giochi della gioventù, escluse le fasi Nazionali.
- Proposte per cure termali da effettuarsi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
- Richieste di ricovero, di indagini diagnostiche e di visite specialistiche.
- Denuncia della causa di morte entro 24 ore dal decesso.
- Prescrizioni farmaceutiche nel rispetto delle leggi vigenti.
Prestazioni non gratuite
- Visite ambulatoriali e domiciliari nei giorni e negli orari coperti dalla Guardia
Medica e/o richieste dell’assistito su appuntamento e/o in orario concordato,
comunque al di fuori degli orari di apertura dell’ambulatorio dichiarati dal medico.
- Visite ai militari in servizio di leva ed ai soggetti che optano per il servizio
civile.
- Visite di chi si trova occasionalmente al di fuori del proprio comune di residenza,
secondo le tariffe stabilite dalla legge.
- Certificati sportivi (esclusi quelli sopracitati) - Certificati per richieste
di pensione di invalidità.
- Certificati per l’ammissione alle Residenze per Anziani.
- Certificati di malattie riguardanti i lavoratori frontalieri redatte su appositi
moduli.
- Proposte di cure termali diverse da quelle segnalate dal SSN.
- Certificati scolastici (esclusi quelli sopracitati).
- Altri certificati come quello per uso porto d’armi, invio soggiorno climatico
ecc.
- Ogni certificazione e /o prestazione non indicata fra quelle gratuite.
Prestazioni non eseguibili
- Accertamenti finalizzati al rilascio/rinnovo patente di guida, patente nautica,
licenza di caccia, accertamenti richiesti da società sportive, centri estetici
ecc.
- Programmi di prevenzione di soggetti privati.
- Accertamenti e visite preliminari di atti chirurgici eseguibili nelle strutture
accreditate in regime di ricovero.
- Prescrizioni di medicinali e presidi da usare durante il ricovero.
Il coinvolgimento del medico di famiglia nei nuovi orientamenti sanitari
L’orientamento attuale del sistema sanitario nazionale è rivolto ad un cambiamento
culturale nei medici di famiglia verso un sistema di gruppo e di associazionismo
in cui si razionalizza l’utilizzo delle risorse, crea vantaggi nel miglioramento
della qualità del servizio erogato agli utenti, utilizza flussi informativi in
rete.
I nuovi progetti del Ministro della Sanità parlano di una medicina accessibile,
facilmente fruibile e visibile che abbia la stessa autorevolezza dell’ospedale
e che riduca i tempi di attesa. Il ruolo del medico di famiglia entra in questi
nuovi orientamenti come elemento attivo di un sistema più coordinato e integrato.
Si parla di Casa della Salute, medicina di gruppo, Utap, ecc. tutti modelli in
cui il medico diventa protagonista in una continuità assistenziale con le realtà
distrettuali ed in una risposta più efficiente e completa al paziente.
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