NEUROIMMUNOLOGIA Sistema nervoso e sistema immunitario:
chi influenza l'altro?
NEUROIMMUNOLOGIA |
A cura della Dott.ssa Anna Favre | La medicina occidentale, anche a causa dalle sempre più moderne tecnologie diagnostiche,
si è frammentata in specializzazioni sempre più settoriali ed ha un po’ perso
quella visione d’insieme dell’Individuo, tipica invece delle medicine orientali.
E’ però nata, da pochi anni, una nuova branca medica improntata ad un concetto
d’integrazione, in controtendenza alla frammentazione specialistica, la Neuroimmunologia, che studia insieme i due apparati nervoso ed immunitario per valutarne le reciproche
interazioni, in condizioni normali e patologiche. Il sistema nervoso infatti parla
al sistema immunitario tramite il sistema endocrino; il sistema immunitario comunica
col sistema nervoso attraverso le molecole infiammatorie.
Questi due sistemi sono i più complessi del nostro organismo: il sistema nervoso
con le sue funzioni di relazione con l’ambiente, controllo delle funzioni vitali
e sede della coscienza, presenta ancora sconfinate regioni inesplorate; il sistema
immunitario appare ogni giorno più complesso, in esso migliaia di molecole, fino
a poco tempo fa sconosciute, dialogano in un linguaggio complicatissimo che capiamo,
per ora, solo in parte.
Il sistema nervoso (vedi anche Atlante anatomico: Sistema Nervoso)
Il sistema nervoso, si divide in Sistema Nervoso Centrale, costituito dall’encefalo e dal midollo spinale e Sistema Nervoso Periferico, costituito da tutti i nervi, sensitivi e motori, che ci permettono di muoverci
e sentire gli stimoli meccanici intorno a noi e dai nervi che vanno ai visceri
e sono detti viscerosensitivi e visceroeffettori.
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| Sistema Nervoso Periferico Viscerale |
Esiste poi la propriocettività, una capacità recettoriale data da terminazioni nervose nelle articolazioni
e nei muscoli che inviano informazioni sulla postura nello spazio delle varie
parti del corpo, che s’integra con la funzione dell’equilibrio il cui organo è
localizzato nell’orecchio interno ed è il labirinto.
Il Sistema Nervoso è la parte più delicata dell’organismo poiché le sue cellule,
i neuroni, non sono capaci di replicarsi dopo i primi anni di vita. Per questo le lesioni
neurologiche sono irreversibili come pure le patologie degenerative nervose.

Il Sistema Nervoso Centrale è molto ben protetto all’interno della scatola cranica
e nel canale vertebrale della colonna vertebrale. Oltre alle protezioni ossee,
il cervello e il midollo spinale, sono rivestiti dalle tre meningi (dall’esterno
all’interno la dura madre, l’aracnoide e la pia madre). Le cellule nervose per
la loro "nobiltà" sono anche l’unico tessuto a disporre di un tessuto di sostegno,
la glia, che protegge ed isola elettricamente con le sue cellule, i prolungamenti
neuronali (gli assoni) con una sostanza grassa, elettricamente isolante, la mielina,
sia nel cervello che nel midollo e nei nervi periferici bianchi.
Il sistema immunitario (vedi anche Atlante anatomico: Sistema Immunitario)
Il sistema immunitario è formato da miliardi di cellule immunocompetenti che
si spostano continuamente da una parte all’altra del corpo per difenderci dalle
aggressioni patogene dall’esterno e per proteggerci dall’insorgenza di tumori.
Neuroimmunologia
Ma come comunica col sistema nervoso e come i due sistemi interagiscono? A queste
domande cerca di dare delle risposte la neo nata Neuroimmunologia.
E’ ormai un dato incontrovertibile che lo stato di stress determini dei cambiamenti
nel funzionamento del sistema immunitario. Queste alterazioni possono essere di
tipo immunodepressivo con minor difesa contro le malattie infettive ed i tumori,
oppure determinare una sregolazione dei complessi equilibri immunitari con rottura
dello stato d’immunotolleranza e l’insorgenza di malattie autoimmuni. La neuroimmunologia ha accumunato il concetto di salute ad una condizione di
"omeostasi" o equilibrio biologico dell’organismo .

La salute si raggiunge con coordinate attività dei tre sistemi nervoso, immunitario
ed endocrino, quest’ultimo strettamente dipendente dal nervoso.
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Qui di seguito è illustrato un esperimento, di qualche anno fa, condotto da Cooper
E.L. e colleghi (1) e pubblicato sulla rivista "Aggressive Behavoir" che dimostra
come il sistema nervoso, in condizioni di stress, possa danneggiare il sistema
immunitario.
Per quest’esperimento si sono utilizzati dei pesci "aggressivi" in un modello
sperimentale sociale "stressogeno" generato dal sovraffollamento nell’acquario.
Dopo un po’ di tempo si genera la predominanza di un pesce sull’altro e si stabiliscono
i ruoli di pesce dominante e di pesce subordinato. Gli autori hanno dimostrato,
sul pesce sottomesso, e quindi stressato, uno stato immunodepressivo riscontabile
da vari parametri immunologici: nella diminuita citotossicità non specifica (quella
che per prima interviene in caso d’infezione, ovvero dei linfociti T citotossici
e dei granulociti neutrofili) e nella diminuita proliferazione linfocitaria.

Tali cambiamenti sono causati dall’aumento degli ormoni dello stress (dell’ormone
corticotropo (ACTH) che stimola il surrene e dell’adrenalina e noradrenalina).
Nel pesce subordinato, si sono riscontrati dei cambiamenti significativi come
aumento della glicemia, danni alla mucosa gastrica, perdita di colore delle branchie,
aumento del cortisolo e delle catecolamine plasmatiche, diminuzione del movimento
natatorio e iperventilazione. Queste variazioni metaboliche a loro volta agiscono
sul sistema immunitario e l’animale sarà più predisposto a contrarre malattie
e quindi a soccombere. |
Nella vita di tutti i giorni siamo sottoposti a numerosi fattori stressogeni:
oltre il sovraffollamento, che la nostra specie percepisce al massimo quando siamo
imbottigliati in un ingorgo stradale, ci confrontiamo costantemente con lo stress
da rumore e con quello da eccessiva illuminazione che altera i fisiologici ritmi
sonno-veglia (ritmi circadiani), solo per citarne alcuni esempi.
Recenti ricerche sull’Uomo stanno dimostrando che gli effetti dello stress provocano
gli stessi danni riscontrati nei pesci dell’esperimento illustrato.
Dall’altra parte della medaglia, si possono sviluppare malattie autoimmuni che
danneggiano il Sistema Nervoso, aggredendolo come se si trattasse di un organismo
estraneo (vedi Autoimmunità). Le malattie più note e anche più invalidanti sono la Sclerosi Multipla e il
Lupus Eritematoso Sistemico (LES). Nella prima gli anticorpi e alcune cellule
immunitarie distruggono la mielina delle cellule gliali, danneggiando il corretto
funzionamento dei neuroni, che finiscono per morire, nella seconda l’aggressione
è generalizzata a tutto il corpo, ma esiste una variante di questa patologia in
cui si producono anticorpi anti-fosfolipina, una componente fondamentale delle
membrane neuronali.
Un chiaro esempio di come i due sistemi comunichino, si ha nel fenomeno della
febbre. Quando il nostro organismo combatte le infezioni, il termostato del nostro
corpo, che è situato nel cervello (ipotalamo), viene alzato di alcuni gradi centigradi
dai normali valori di temperatura corporea di 37°C. Ciò grazie al rilascio nel
sangue di molecole infiammatorie prodotte dal sistema immunitario che agiscono
sul cervello. Inoltre tutti conoscono i sintomi di tipo neurologico durante una
malattia infettiva: sonnolenza e disturbi della concentrazione, vertigini e malessere
diffuso anche di tipo depressivo.
In conclusione lo stato di benessere e di salute si ha quando esiste una proficua
cooperazione tra il sistema nervoso e quello immunitario e quando corpo e mente
vanno d’accordo.
Bibliografia
- Cooper EL, Peters G, Ahmed II, Faisal M, Ghoneum MH. 1989. Aggression in Tilapia
affects immunocompetent leukocytes. Aggres Behav, 15: 13-22.
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