PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'AYURVEDA
DHATU, I TESSUTI CORPOREI
OJAS, L'ESSENZA DEI DHATU |
A cura di Giovanni Fico |
Abbiamo visto che dosha (costituenti corporei o umori biologici), dhatu (tessuti) e mala (escreti) sono i tre aspetti della materia di cui è composto il corpo umano.
Dopo aver analizzato il concetto e la funzione dei dosha , ora ci rivolgeremo agli altri aspetti: i tessuti chiamati in Ayurveda dhatu e successivamente gli escreti o mala.
Dhatu, i tessuti corporei
La parola dhatu viene dalla radice "dha " che significa base o fondamento, la definizione di dhatu è "ciò che sostiene e nutre il corpo". I dhatu sono il fondamento dei tessuti corporei e come i tre dosha (umori biologici), sono costituiti da tutti e cinque gli elementi. I dhatu o
tessuti sono il luogo dove si manifesta lo squilibrio dei dosha che altera la giusta proporzione in cui i tessuti devono essere presenti all'interno
del corpo. Per questo i dhatu sono coinvolti nel mantenimento della buona salute e nella formazione della malattia
ed è importante capire come si formano e come funzionano.
Formazione dei dhatu
Il cibo che mangiamo è la materia da cui si formano i dhatu. Dopo la digestione per opera del fuoco digestivo (jatharagni) il cibo si divide in due parti, una va a formare i mala, gli escreti (feci, urina, sudore ecc.), mentre l'altra parte costituita dalle
sostanze nutrienti (ahara rasa) va a formare i sette dhatu. Secondo l'Ayurveda i tessuti corporei o dhatu , si formano secondo una progressione ordinata e specifica e dipendono uno dall'altro
nel senso che il tessuto che si forma prima è la base e contiene il nutrimento
per quello successivo. La sequenza di formazione dei 7 dhatu è illustrata nella seguente tabella:
| Dhatu |
Tessuto |
Funzione principale |
| 1. Rasa |
chilo, linfa, plasma |
alimentare gli altri tessuti |
| 2. Rakta |
sangue |
mantenere la vita |
| 3. Mamsa |
tessuto muscolare |
ricoprire le ossa e gli organi del corpo |
| 4. Meda |
tessuto adiposo |
conferire untuosità e morbidezza al corpo |
| 5. Asthi |
tessuto osseo, cartilagine compresa |
sostegno del corpo |
| 6. Majja |
midollo osseo, tessuto nervoso |
riempimento delle cavità ossee |
| 7. Sukra |
spermatozoi e ovociti |
riproduzione | |
Nel corpo esiste un altro gruppo di tessuti chiamati upadhatu o tessuti secondari (upa in sanscrito significa subordinato, secondario). Come i dhatu, gli upadhatu sono elementi strutturali che sostengono il corpo, ma a differenza dei dhatu non lo nutrono e non sono soggetti ad alcuna trasformazione. Gli upadhatu sono considerati dei sottoprodotti della formazione dei tessuti principali per
azione dei vari processi digestivi (dhatu agni).
I principali sono:
| Dhatu (tessuto) |
Upadhatu (tessuto secondario) |
| Rasa (linfa) |
latte materno, sangue mestruale |
| Rakta (sangue) |
tendini, vasi sanguigni |
| Mamsa (muscolo) |
grasso muscolare, strati della pelle |
| Meda (adipe) |
legamenti, membrane | |
Come esiste un tipo speciale di fuoco digestivo per digerire il cibo (jatharagni ), così ogni dhatu ha un fuoco digestivo o processo enzimatico che si occupa di formare quel particolare
dhatu . Poiché esistono sette tipi di dhatu nel corpo, per la loro formazione ci sono sette diversi tipi di agni (Agni - fuoco - si pronuncia con la g gutturale come in agosto e non con il
suono gn come in agnello).
Il cibo che è la fonte di nutrimento per tutti i dhatu , va a formare per primo il rasa dhatu , la linfa. Da essa si forma il rakta dhatu, il sangue, poi il mamsa dhatu , il tessuto muscolare, e così via secondo l'ordine prestabilito. Ogni dhatu riceve nutrimento dal dhatu che lo precede e dà nutrimento a quello che segue.
La qualità e la quantità di ogni singolo dhatu influenza la qualità e la quantità
di quello che segue, per conservare la buona salute è quindi importante che ogni
dhatu si sviluppi in maniera appropriata ed equilibrata.
Come il cibo che viene digerito si divide in due parti, i nutrienti (ahara rasa) e le sostanze di rifiuto (mala), così quando si forma ogni dhatu si formano due cose: una è costituita dalle sostanze nutrienti che vanno a formare
il prossimo dhatu e la seconda sono le sostanze di rifiuto che vengono espulse dal corpo attraverso
i vari canali escretori (srota). Ogni dhatu si forma solo quando il precedente è stato nutrito e ogni dhatu agisce da nutriente per il prossimo.
Quindi, se all'inizio di questa catena di processi di trasformazione il cibo
non viene digerito in modo appropriato per formare le sostanze nutritive necessarie,
verrà condizionata negativamente la formazione di tutti i dhatu . Allo stesso modo, se qualche dhatu non si forma in maniera sufficiente, influenzerà negativamente la formazione
del dhatu che segue. La stessa cosa vale al contrario, cioè, se perdiamo troppo
sukra dhatu (tessuto riproduttivo) per sopperire alla mancanza ci sarà un prelievo di maggiori
sostanze nutrienti dal tessuto che lo precede majja dhatu (midollo osseo), che a sua volta prenderà maggiori nutrienti da asthi dhatu (tessuto osseo) e così via. In questo modo ci sarà un indebolimento a catena
di tutti i dhatu.
Malattie dovute a una alterazione dei dhatu
Molte malattie sono dovute alla insufficiente o eccessiva formazione di alcuni
dhatu nel corpo. Per esempio, la distrofia muscolare è una malattia dovuta all'impropria
formazione del tessuto muscolare (mamsa dhatu). Per la medicina moderna questa malattia è difficile da curare, infatti, grazie
anche alle campagne di solidarietà e di raccolta di fondi tipo Telethon che la
televisione propone ogni anno, si raccolgono e si spendono fiumi di denaro per
la ricerca. Questa è certamente una cosa buona, purtroppo però, a causa della
politica prevalente delle grandi compagnie farmaceutiche, è probabile che poco
o niente di tutto questo denaro venga impiegato per ricercare e confermare la
validità dei concetti e delle terapie millenarie della medicina tradizionale.
Nell'ottica un po' miope delle grandi società farmaceutiche ciò non ha un adeguato
ritorno finanziario e in questo campo si fa molto poco malgrado i vantaggi che
si potrebbero avere.
L'Ayurveda, vedendo il problema da una prospettiva differente rispetto a quello
della medicina moderna, può aiutare a trovare l'origine di una malattia che viene
considerata cronica o incurabile. L'origine può essere nel cattivo funzionamento
di un certo dhatu agni (processo enzimatico), a volte sta nell'ostruzione degli srota (canali di circolazione) dove scorrono le sostanze nutrienti e le sostanze di
rifiuto, oppure il problema può essere nell'ahara rasa (sostanze nutrienti prodotte dalla digestione) che non nutre in maniera sufficiente
i dhatu . Seguendo questa logica si può arrivare a capire la causa che scatena la malattia
e, se possibile, correggerla in modo definitivo senza limitarsi a trattare palliativamente
i sintomi superficiali.
I sintomi causati dallo squilibrio dei vari dhatu sono:
Rasa dhatu (linfa)anoressia, sonnolenza, nausea, svenimenti, colorazione gialla della pelle,
imbiancamento dei capelli, pelle raggrinzita, impotenza, indigestione e lingua
sporca.
Rakta dhatu (sangue)problemi della pelle come acne, leucoderma, brufoli, punti neri, nevi,
eruzioni cutanee, scabbia, tricofizia. Altri sintomi sono ittero, disturbi mestruali,
stomatiti e disturbi in cui il sangue fuoriesce dal corpo come il sanguinamento
dal naso.
Mamsa dhatu (tessuto muscolare)adenite (piccoli rigonfiamenti) nella regione cervicale,
cancrena, tumori in generale e nei muscoli, tonsillite, distrofia muscolare.
Meda dhatu (tessuto adiposo)torpore, aumento dell'emissione dei vari fluidi corporei come
sudore, urina ecc., secchezza della bocca, della gola e del palato, sensazioni
di bruciore, indigestione e gusto dolce in bocca.
Asthi dhatu (tessuto osseo)dolori alle ossa, malattie dei denti, vari disturbi dei capelli
e delle unghie, atrofia delle ossa.
Majja dhatu (midollo osseo)capogiri, ascessi profondi, intorpidimento, svenimenti, deterioramento
nella formazione delle cellule sanguigne, dolore alle articolazioni specialmente
alle dita.
Sukra dhatu (tessuto riproduttivo)impotenza e infertilità. Lo squilibrio del sukra dhatu
dà problemi alla formazione del feto, sono possibili malformazioni in varie parti
del corpo e in vari organi.
Relazione fra dosha e dhatu
Abbiamo visto che i sette dhatu si manifestano secondo un ordine naturale e progressivo e si formano dalla trasformazione
delle sostanze nutritive apportate dal cibo. Questa trasformazione avviene grazie
a tre azioni fondamentali:
Diffusione: le sostanze nutrienti vengono trasportate ai sette dhatu attraverso la circolazione sanguigna.
Selettività: ogni dhatu estrae le sostanze nutrienti di cui ha bisogno per la sua funzionalità.
Trasformazione: quando le sostanze nutrienti formano ciascun dhatu , vengono trasformate per creare il nutrimento per la formazione del dhatu successivo.
Queste tre azioni operano simultaneamente nella formazione dei sette dhatu. Grazie a un continuo processo di ricambio, i dhatu garantiscono le normali funzioni fisiologiche dei diversi tessuti, organi e
sistemi del corpo.Quando a monte di questo processo di trasformazione c'è uno
squilibrio dei dosha (vata, pitta e kapha) che sono i costituenti o umori biologici fondamentali, il processo di formazione
dei dhatu viene alterato e i dhatu risultano difettosi. Dosha squilibrati e dhatu difettosi sono sempre coinvolti nel processo che dà origine alla malattia.Per
mantenere la salute dei dhatu è necessario conservare l'equilibrio dei dosha, gli strumenti classici per tenere in equilibrio i dosha sono: dieta adeguata, sufficiente esercizio fisico, un programma di depurazione
e tonificazione del corpo.
Ojas, l'essenza dei dhatu
"Come il burro chiarificato è presente nel latte ma non lo si può vedere,allo
stesso modo ojas è presente in tutti i dhatu in forma molto sottile". - Sushruta Samhita.
Un altro concetto caratteristico dell'Ayurveda è quello di ojas, l'essenza di tutti i dhatu. Questa sostanza si forma contemporaneamente ai dhatu, li pervade e ne è l'essenza sottile. Nei testi classici ojas viene descritto dopo i sette dhatu e per questo alcuni commentatori lo considerano come un ottavo tessuto. Ojas ha una natura estremamente sottile e raffinata ai confini fra la materia e la
pura energia, alla luce della medicina moderna è una sostanza abbastanza misteriosa
e non è stato possibile fino ad ora identificarla con una certa molecola o associare
ojas a una qualche sostanza presente nel corpo. Tutte le ipotesi formulate non sono
abbastanza convincenti perché non rispecchiano pienamente le qualità di ojas .
Ojas ha un ruolo molto importante nel mantenimento della buona salute, le sue funzioni
principali sono:
- generare l'energia vitale
- dare energia ai vari organi e sistemi
- mantenere efficiente il sistema immunitario
Come i dhatu, anche ojas trae nutrimento da ahara rasa (sostanze nutrienti prodotte dalla digestione del cibo), ha delle caratteristiche
fisiche sue proprie, è presente nel corpo in certi luoghi e in quantità determinata,
è aumentato o diminuito da vari fattori. Nei testi classici si dice che la distruzione
di ojas nel corpo porta a conseguenze gravi e può causare anche la morte dell'individuo.
Il Charaka Samhita afferma che anche se i dosha nel corpo sono forti ed equilibrati, senza ojas il corpo morirebbe. Come i dosha, ojas è presente in tutto il corpo ma il cuore è la sua sede specifica, le sue caratteristiche
sono l'untuosità, il creare coesione, la natura rinfrescante, la purezza e il
colore giallo-rossastro. Ojas dà stabilità ai tessuti e assicura l'immunità del corpo, direttamente o indirettamente
è coinvolto in tutte le attività mentali e fisiche e nella funzione di tutti i
sensi.
Fattori e caratteristiche dell'accrescimento e della diminuzione di ojas
Ojas aumenta quando la persona è contenta e ha la mente serena. Per aumentare ojas nel corpo l'Ayurveda consiglia molte cose che hanno in comune il fatto di vivere
il più possibile secondo le leggi di natura e le caratteristiche della propria
individualità. Il tipo di cibo e la dieta corretta, l'uso di erbe specifiche,
tutto ciò che aumenta nel corpo il sattva guna ovvero la qualità della chiarezza e lo stato di benessere, aumentano ojas. La meditazione e le pratiche spirituali in genere, condurre una vita sessuale
equilibrata, anche questi sono fattori che aumentano ojas. Quando ojas è presente nella quantità adeguata il corpo è forte, stabile e flessibile; la
pelle è liscia, pura e lucente; i capelli sono folti, maneggevoli e splendenti;
il viso ha un aspetto calmo con un sorriso naturale; la posizione del corpo è
rilassata e i movimenti sono naturalmente aggraziati; la voce è melodiosa e le
parole sono gentili; il carattere della persona è compassionevole, gentile, tranquillo
e creativo.
Quando ojas viene perduto o distrutto si manifestano tutti quei sintomi associati alla mancanza
di vitalità fisica e mentale. Le difese immunitarie si indeboliscono, insorgono
ansia, debolezza, tensione, cattivo funzionamento degli organi di senso, la persona
assume un brutto aspetto fisico, la mente si indebolisce, prevalgono condizioni
di aridità e afflizione. In queste condizioni è facile che si manifestino le malattie.
La cura per questo stato di cose è naturalmente quello di riportare la persona
nell'alveo di un comportamento e stile di vita che consentano di aumentare ojas anziché distruggerlo, assumere erbe vitalizzanti, latte, ghee (burro chiarificato)
e tutti quei rimedi e sostanze che hanno qualità simili a ojas.
Alcuni esperti ayurvedici hanno paragonato i sintomi della mancanza di ojas nel corpo a quelli dell'AIDS, la malattia che affligge il mondo moderno soprattutto
nelle aree meno sviluppate. Molti aspetti della vita moderna come l'attività frenetica,
le eccessive sollecitazioni mentali ed emotive, la profonda confusione che ne
deriva e che disorienta le persone, tendono a distruggere ojas, mentre la dieta equilibrata, uno stile di vita appropriato e la regolare pratica
spirituale sono elementi essenziali per mantenere e ricostituire ojas. |