AFRODISIACI E DINTORNI |
A cura del prof. Fabrizio Iacono
Urologo e Andrologo
Università degli Studi "Federico II"
- Napoli |
E' dalle civilta' piu' antiche che l'uomo ricerca ogni metodo per migliorare
la propria prestazione sessuale sia in eta' giovanile che specialmente nell'eta'
piu' avanzata. In questo articolo una rassegna tra l'ironico e lo scientifico
delle varie soluzioni.
Uno dei simboli piu' antichi della potenza virile é considerato il dio Min, protagonista
indiscusso della mitologia Egiziana. Si narra che gli dei, partendo per la guerra,
avevano lasciato il dio Min a guardia della purezza delle proprie mogli. Tornati
a casa trovarono tutte le loro signore gravide e per vendetta gli tagliarono il......braccio
destro! Questo è il motivo per cui in tutti i bassorilievi dell'epoca il dio Min
appare con una trionfante erezione ma con il braccio destro amputato.
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Min era il dio di Coptos e di Panopoli, protettore delle piste del deserto orientale.
Incarnato in un toro, egli aveva come madre e sposa Khentet-labet, "colei che
presiede all'Oriente ", che molto presto fu assimilata ad Iside. Min è un dio
molto antico. La grande festa del dio Min, che aveva luogo durante il primo mese
dell'estate, fu celebrata dalle epoche più remote fino al periodo romano. Questa
festa apriva la stagione della mietitura. Il sovrano, trasportato su di una lettiga
e circondato da uno sfarzoso seguito, andava a presentarsi davanti al dio nel
suo tempio, mentre Min, sollevato su un'immensa portantina, usciva dal santuario
incontro al sovrano; un toro bianco veniva condotto innanzi ed unito al corteo,
alla cui testa si poneva il re, quando era giunto presso il dio, per condurre
Min sul suo altare. Il sovrano tagliava una spiga secondo un procedimento rituale,
poi faceva il giro della stanza ove il dio riposava; ed infine venivano liberati
quattro uccelli perché andassero ad annunciare ai quattro punti dell'orizzonte
il rinnovarsi della monarchia; tutte queste cerimonie erano accompagnate da canti
e danze . |
Ed è in effetti dalle civilta' piu' antiche che l'uomo ricerca ogni metodo per
migliorare la propria prestazione sessuale sia in eta' giovanile che specialmente
nell'eta' piu' avanzata.
Una teoria che ha superato, in verita' molto agevolmente, la prova del tempo
prevede che un uomo, per conservare la propria virilita' piu' a lungo possibile,
debba accoppiarsi con donne molto giovani, rinnovando le proprie partners con
l'avanzare dell'eta'! Gli antichi attribuivano, infatti, agli umori e al sangue
degli individui giovani particolari doti afrodisiache.
Fu Cohausen autore nel 1742 del libro: "ERMIPPO REDIVIVO o sia IL METODO PER PROLUNGAR LA VITA E IL VIGORE", particolare saggio "filosofico-medico", in cui viene sostenuto l'antico metodo
usato per riattivare le forze vitali in età avanzata, a trovare in testi antichi
una sorprendente ricetta: "Si prepari una piccola camera ben chiusa, vi si sistemino cinque letti ciascuno
per una persona e si facciano dormire in questi letti cinque giovani vergini al
di sotto dei tredici anni d'eta' e di sana costituzione. In primavera, verso l'inizio
del mese di maggio, sia aperto un foro nel muro di questa camera attraverso cui
si fara' passare il collo di una beuta (vaso a collo stretto) il cui corpo sara'
esposto alla freschezza dell'aria esterna. Quando la cameretta sara' riempita
dal respiro e dalle traspirazioni delle vergini i vapori passeranno dal collo
della beuta nel corpo del vaso dove, per la freschezza dell'aria, si condenseranno
in un'acqua limpida o in una tintura di straordinaria efficacia ...".
Da allora tanti sono stati i preparati proposti, a presunta azione afrodisiaca,
che non basterebbe un'opera enciclopedica a raccoglierne le descrizioni.
Dal cervello di passero al brodo di lucertola, oggi completamente dimenticati,
alla piu' nota e ricercata polvere di corno di rinoceronte.
Un'altra sostanza dalla presunta azione afrodisiaca, tramandata piu' per le gravi
conseguenze derivanti dalla sua assunzione che per una reale efficacia è la cantaridina . Prodotta dalla triturazione delle cantaridi, coleotteri dai riflessi bronzei
che popolavano tutto il bacino mediterraneo, provocava a chi ne facesse un uso
sconsiderato danni irreversibili al rene e all'intestino.
Gli uomini musulmani del XII secolo, da sempre alle prese con i desideri di piu'
mogli, custodivano il segreto di una miracolosa pozione con la quale erano soliti
spalmarsi le zone piu' intime prima del rapporto sessuale: un'unita' di olio di
carote, un'altra di ravanello e un quarto di unita' di olio di senape, il tutto
mescolato con formiche gialle vive. Dopo aver esposto l'olio al sole per qualche
giorno, il risultato era garantito! Oggi si sa che l'acido formico contenuto nelle
formiche svolge un'azione irritante ancora sfruttata ai fini erotici.
In tempi piu' recenti non mancarono proposte altrettanto originali di impiego,
ai fini afrodisiaci, dell'energia elettrica o del freddo.
Fu lo psichiatra Hammond , di New York, a suggerire nel XIX secolo, infatti, l'applicazione di corrente
elettrica ai genitali maschili per potenziarne "l'energia". Nello stesso secolo
fu ideata una speciale apparecchiatura finalizzata allo scopo di raffreddare il
membro maschile fin quasi al congelamento non tanto per "irrigidire" ma piuttosto
per stimolarne il desiderio.
In effetti ancora oggi è d'uso la "doccia fredda" ma per motivi esattamente
opposti.
Fu solo agli inizi del XX secolo che si intui' la particolare funzione sessuale
svolta dai testicoli con la produzione di una sostanza, poi identificata nell'ormone
testosterone, capace di regolare anche l'appetito sessuale nell'uomo. Si scatenò
cosi' la caccia a qualsiasi preparato contenesse estratti di testicoli animali
fino ad arrivare addirittura al "trapianto testicolare di scimmia all'uomo" eseguito
nel 1930 dal chirurgo russo Voronoff su oltre quattrocento volontari!
Tutto ebbe fine qualche anno dopo con la produzione farmaceutica del testosterone.
I prodotti a base di testosterone o comunque quegli ormoni che provocano un aumento
del testosterone circolante (gonadotropine, antiestrogeni, Lh-rh, etc.) hanno
senza dubbio una qualche attività nell'aumentare l'appetito sessuale ma il loro
impiego è giustificato, dati i numerosi effetti collaterali che possono derivarne,
solo in quei casi in cui è presente un deficit androgenico (ipogonadismi).
Messi da parte i farmaci su base ormonale, per i possibili effetti collaterali
se impiegati nell'uomo sano, un ruolo afrodisiaco viene attribuito alla Yohimbina che sembra anche avere una certa efficacia sul miglioramento della funzione
erettile, sebbene gli studi in proposito siano spesso contrastanti.
Anche il Ginseng sembra possedere capacità sia afrodisiache che sul miglioramento della funzione
erettiva nei soggetti con piccoli deficit erettivi di natura psicologica.
Le nuove molecole impiegate nel trattamento della disfunzione erettile (impotenza)
come il Sildenafil (Viagra) e l' apomorfina (Ixsense, Taluvian) svolgono senza dubbio un'azione concreta nel migliorare
la qualità erettile ma non provocano alcun aumento del desiderio sessuale. Non
possono essere quindi considerati degli afrodisiaci.
Tra gli alimenti la parte del leone sembra farla il peperoncino rosso piccante
che non ha una vera e propria azione farmacologia sul desiderio, ma, avendo un'azione
"urticante " sulla prostata e sulla via escretrice seminale, determina spesso
un fenomeno infiammatorio che rende più sensibili questi organi coinvolti nell'eiaculazione.
Vanno infine ricordati i tanto decantati frutti di mare e crostacei che sembrano
avere una poco spiegabile azione favorente l'attività dei più pigri sempre che
al momento della degustazione ci sia di fronte la giusta partner! |