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APOMORFINA
L'apomorfina è un derivato della morfina; la diversa struttura chimica le conferisce
un meccanismo d'azione molto simile a quello della dopamina, una sostanza che,
a livello del sistema nervoso centrale, stimola la risposta sessuale. L'apomorfina,
così, agendo similmente alla dopamina, favorisce una serie di reazioni fisiologiche
che conducono all'erezione.
E' disponibile in farmacia, dietro presentazione di ricetta medica, con tre
nomi commerciali: Uprima, Ixensee, Taluvian in due differenti dosaggi (2 mg e
3 mg) e in due diverse confezioni (2 o 4 compresse sublinguali). Le compresse
vanno sciolte sotto la lingua e l'effetto del farmaco in genere si manifesta dopo
20 minuti, anche se può esistere una variabilità da un soggetto all'altro. Per
favorirne lo scioglimento è consigliabile umidificare la bocca con un sorso d'acqua.
Non si deve deglutire subito altrimenti il farmaco non è efficace, eventuali residui
rimasti sotto la lingua possono essere deglutiti dopo 20 minuti.
Meccanismo d'azione
Il principio attivo del farmaco agisce a livello dell'ipotalamo, stimolando la
formazione di segnali chimici che agiscono positivamente sul meccanismo erettivo.
E' comunque necessaria una stimolazione erotica affinché il farmaco possa agire;
senza eccitazione non si avrà erezione. L'apomorfina non ha alcuna azione diretta
sul desiderio sessuale.
Quando utilizzare l'apomorfina
Può esser utilizzata in molti casi di deficit erettivo. Il farmaco cura il sintomo,
ma è bene ricordare che in questi casi qualcosa non sta funzionando nell'organismo
e andrebbe ricercata la causa alla base del disturbo. Anche in casi di natura
psicogena l'utilizzo mirato di farmaci di questo tipo può contribuire alla soluzione
del problema.
Confronto con gli altri farmaci simili
Non esistono studi che abbiano confrontato l'attività dell'apomorfina con gli
altri trattamenti attualmente disponibili per il trattamento dell'impotenza. Non
è dunque possibile stabilire, per confronto diretto, se questo nuovo farmaco sia
più o meno efficace rispetto a quelli già in commercio.
Effetti collaterali
I più comuni sono nausea, mal di testa, vertigini, sbadigli, sonnolenza, tosse.
In genere sono lievi e transitori. Talvolta si è verificato svenimento; in tal
caso il farmaco deve essere ovviamente sospeso. L'assunzione di alcolici può accentuare
la possibile diminuzione della pressione arteriosa indotta dal farmaco. E' consigliabile
non mettersi alla guida di veicoli per le due ore successive all'assunzione del
farmaco.
L'apomorfina è controindicata nelle persone con problemi cardiaci (es. angina
instabile grave, infarto recente, grave insufficienza cardiaca) inoltre, per il
rischio di una diminuzione della pressione arteriosa, deve essere assunta con
cautela da chi è in trattamento con nitrati e antipertensivi. Spetta in ogni caso
al medico valutare, di volta in volta e in relazione alle condizioni cliniche
del paziente, il possibile impiego del farmaco.
L'Apomorfina non va assunta in associazione con altri agonisti o antagonisti
dopaminergici ad azione centrale a causa delle possibili interazioni farmacodinamiche.
Non sono stati condotti studi ufficiali di interazione con altri farmaci per la
disfunzione erettile, antidepressivi, anticonvulsivanti o altri farmaci attivi
sul sistema nervoso centrale (SNC), tuttavia l'esperienza clinica non ha indicato
la presenza di interazioni. |