DOMANDE E RISPOSTE |
A cura di Fausto Manara |
Disturbo maschile dell'erezione
E’ vero che un uomo normale non può avere due rapporti sessuali molto ravvicinati?
In linea generale, è vero. Nel maschio vi è una fase detta "periodo refrattario", nella quale, dopo un rapporto sessuale, egli si trova nella condizione di
essere fisiologicamente e psicologicamente refrattario ad una nuova eccitazione.
Può durare da alcuni minuti ad alcune ore. Ciò tuttavia dipende da molti fattori:
dalla variabilità individuale della risposta sessuale, dall'età (in gioventù il
periodo refrattario è solitamente più breve che nelle età successive), dalla novità
della partner; dal contesto e dal tono emozionale ed affettivo nel quale la sessualità
è vissuta.
Si possono avere indicazioni di massima per capire se un disturbo dell’erezione
è organico o psicologico?
E' sempre opportuno sottoporsi ad accertamenti adeguati per conoscere con precisione
l'origine del disturbo. Tuttavia vi sono alcuni indicatori che possono mettere
sull'avviso. Innanzitutto, se l'insorgenza è graduale vi saranno maggiori probabilità
che si tratti di una patologia su base organica. Occorrerà tenere conto di altri
due elementi:
- se l'erezione è raggiungibile con la masturbazione e non in presenza di una partner,
si tratterà di un problema psicologico, come pure:
- se sarà presente un'erezione al risveglio che si manterrà per un poco di tempo
dopo la minzione.
Il Viagra è un farmaco sicuro per vincere il disturbo erettivo?
L'azione del Sulfenadil (Viagra) è mirata sull'attivazione di un enzima che favorisce
il rilasciamento della muscolatura dei corpi cavernosi e il conseguente maggior
afflusso di sangue, che determina l'erezione. Le sperimentazioni effettuate hanno
dimostrato che questo farmaco ha un'efficacia notevole sia nei disturbi erettivi
su base psicogena, sia, in molti casi, anche in alcuni di quelli con origine organica.
I dosaggi in commercio sono di 25 mg, 50 mg e 100 mg. Si raccomanda di non partire
dal dosaggio massimo, ma da quello intermedio che può essere o ridotto o aumentato
(non oltre i 100 mg) a seconda della risposta ottenuta. E' assolutamente controindicato
in soggetti che usano terapie con nitrati. In tutti gli altri casi, è necessaria
una valutazione del medico specialista per rispondere ad alcune cautele necessarie
in condizioni patologiche particolari. Infatti il farmaco agisce sulla pressione
sanguigna e quindi, indirettamente, sul sistema cardio-circolatorio. Il pregio
del Viagra, rispetto alle iniezioni di prostaglandina, è quello di favorire l'erezione
in presenza di una stimolo erotico, facendo sì che, malgrado il supporto farmacologico,
sia rispettato il coinvolgimento relazionale.
Il viagra puo' aiutare a mantenere l'erezione anche ad eiaculazione avvenuta?
Quello che può fare il Viagra è di contribuire a sviluppare ed a mantenere l'erezione
ed a diminuire, dopo l'eiaculazione, il "periodo refrattario" tra un rapporto
e l'altro.
L’ansia da prestazione
Molto diffusa, solitamente è ancora più invadente nelle prime relazione sessuali
con una partner alla quale il maschio tiene molto. E’ un problema di natura psicogena
che può produrre difficoltà nello stabilire nuove relazioni significative e anche
creare uno stato di disagio psicologico. Ha radici solitamente remote, laddove
il rapporto con la donna non ha potuto essere elaborato in modo armonico. Una
psicoterapia che permetta di comprenderne le origini non è tuttavia sempre utile
a risolvere il sintomo. Si possono seguire però alcune strade:
- rivelare alla partner in anticipo l’ansietà che viene vissuta e segnalare che
questo ha prodotto insuccessi. Si potrà probabilmente trovare maggiore collaborazione
e condivisione da parte della donna, il che potrà avere un effetto a suo modo
ansiolitico;
- non rinunciare a stabilire una relazione significativa. Una volta stabilita una
sufficiente sintonia con la nuova partner, qualora il problema si manifestasse,
sarà possibile chiedere a lei di cooperare a risolvere il sintomo con una terapia
sessuale breve;
- l’uso del Viagra. Dovrà naturalmente essere autorizzato dalla prescrizione medica
e, a dosaggio basso (25 mg) potrà aiutare a superare quello che viene considerato
come un esame, più che come un’esperienza di piacere e di scambio. In qualche
caso il farmaco dà una rassicurazione che riduce l’ansietà e può liberare una
sessualità che ne può prescindere. Negli altri casi, poiché non è il caso di assumerlo
continuativamente e cronicamente, sarà necessario consultare uno specialista e
coinvolgere la partner nella strada verso una soluzione più naturale del problema.
Ho 25 anni e ho disturbi nell'erezione; in modo particolare questa deve essere
sempre stimolata fisicamente. Ciò indica un sintomo di impotenza o dipende da
altri fattori come un'eccessiva masturbazione?
No, non si tratta di impotenza. Vi sono infatti persone che si eccitano più facilmente,
soltanto con stimoli visivi o con fantasie, e altri che hanno necessità di una
stimolazione maggiore. Quello che accade a lei non è imputabile ad eccessiva masturbazione.
Semmai è l’eccessiva masturbazione che dipende da una probabile cautela nell’intraprendere
relazioni di coppia a causa delle sue eccessive preoccupazioni.
Sono sposato da 5 anni e con mia moglie ho rapporti regolari senza problemi.
Ogni volta però, che mi è capitata l'occasione di avere qualche scappatella si
è ripresentato immancabilmente il problema di non riuscire ad avere rapporti,
come mai?
L'ansia di prestazione nelle relazioni extraconiugali è di solito legata ai sensi
di colpa che queste possono suscitare. Non raramente il sintomo dipende anche
dal significato che viene attribuito a queste relazioni. Le relazioni extra talvolta
costituiscono una specie di banco di prova per rassicurarsi sulla propria capacità
di sedurre e di provare sentimenti forti, e, quando il sesso è un banco di prova,
difficilmente funziona bene.

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