LE TERME DI RABBI
TERME RABBI
All’ingresso del Parco Nazionale dello Stelvio, in un ambiente naturale pressoché
incontaminato, vi è la Val di Rabbi, una delle più suggestive del Trentino. Qui,
a metà del XVI secolo è stata scoperta la Fonte di un’acqua minerale di tipo bicarbonato-alcalino,
ferruginosa e ricca di anidride carbonica dalle notevoli virtù terapeutiche: è
l’inizio della storia delle Terme di Rabbi.
Un po’ di storia
Come per altri importanti siti termali in Italia, anche la scoperta delle virtù
terapeutiche delle acque delle Antica Fonte della Val di Rabbi si devono all’involontario
utilizzo da parte di animali. Una voce popolare, infatti, stabilisce che la fonte
di Rabbi venne individuata per la prima volta nel 1650 da un giovane pastore chiamato
Bastianel dei Michi, dopo che ebbe notato che le capre che egli conduceva a pascolare
nella Val di Rabbi si dirigevano solitamente ad abbeverarsi presso una polla che
sgorgava tra sassi di colore rossastro e che emanava uno strano odore; la conseguenza
di tale fenomeno era che il pelo delle capre diventava ogni giorno più lucido
così come migliorava la qualità del latte che producevano. Nel 1668 venne quindi
divulgata per la prima volta una monografia scientifica dedicata alle acque che
sgorgavano dall’Antica Fonte di Rabbi, opera del medico di corte dell’Elettore
di Baviera Gian Giacomo Maffei, dopo che quest’ultimo aveva ricevuto una relazione
da parte di un altro studioso, un certo A.P. Phisicus. Solo nel secolo successivo
e dopo che quella prima pubblicazione aveva acceso la curiosità di tante persone
che iniziarono a frequentare Rabbi per abbeverarsi alla Antica Fonte, gli studiosi
dell’Università di Innsbruck e quella di Vienna – la località era all’epoca sotto
il dominio austriaco - effettuarono delle analisi fisico-chimiche che attestarono
le proprietà terapeutiche dell’acqua, incoraggiando la visita anche di personaggi
illustri come l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria e lo scienziato Antonio Stoppani.
La prima struttura termale vera e propria data, denominata il “Casone dei Bagni”
fu edificata solo all’inizio dell’800 e segnò l’inizio dell’utilizzo dell’acqua
anche per la balneoterapia oltre che la cura idropinica. Alle vasche un legno
di quel primo impianto s |