LE TERME DI STIGLIANO
LE TERME DI STIGLIANO
Conosciute e venerate dagli etruschi, molto frequentate dagli antichi romani,
grazie anche alla vicinanza con la Capitale dell’Impero, le terme di Stigliano
hanno conosciuto nei secoli diversi periodi di decadenza ma hanno sempre riacquisito
popolarità per la loro caratteristica di combinare le alte proprietà curative
con la suggestione di un rigoglioso e suggestivo contesto naturale.
Un po’ di storia
Furono gli etruschi la prima popolazione a scoprire le proprietà benefiche delle
acque di Stigliano, venerandole come sacre: la creazione e lo sfruttamento di
un impianto termale è provato dal ritrovamento di materiali archeologici e ceramici
risalenti al VI-V secolo a.c.. In epoca romana, furono assai frequentate, indicate
con il nome di “Thermae Stygiane” a sottolineare le loro proprietà “magiche” (il
paragone era con le acque delle magica palude Stygia, poi cantata da Dante nella
Divina Commedia). Nel primo secolo d.c., Plinio racconta come i soldati romani
di ritorno dall’Egitto fossero costretti a passare da Stigliano a purificarsi
prima di fare il loro trionfale ingresso nella Capitale. Sotto l’imperatore Tiberio,
quindi, le terme giunsero all’apice della loro popolarità, grazie anche alla strada
costruita appositamente per facilitarne l’accesso, le cui tracce sono ancora visibili
nelle vicinanze.
Dall’epoca romana, le notizie relative ai Bagni di Stigliano emergono solo nel
medioevo: secondo un documento le terme, unitamente al locale castello furono
lasciate dal Conte d’Anguillara Pandolfo III ai suoi figli nel 1321; la successiva
testimonianza, datata 1493, attribuisce la proprietà al principe Virginio Orsini
e a tale periodo risalgono anche degli scritti che descrivono le proprietà benefiche
delle acque, relativamente alla loro efficacia per le malattie erpetiche, per
i reumatismi e per i dolori sifilitici, oltre che per l’effetto coagulante nella
cura delle ossa e delle piaghe. Un ulteriore salto temporale nelle notizie relative
alle terme di Stigliano porta al 1700 quando sotto la proprietà dei principi Altieri
viene inaugurato l’albergo di villeggiatura e i bagni tornano ad essere frequentati
come luogo di cura.
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